Ne avevamo già parlato nel 2022 quando la Francia lanciò un progetto di mappatura delle costruzioni denominato “Foncier Innovant” che, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale e immagini satellitari, voleve verificare l’assenza (o la presenza) di abusi edilizi.

Grazie a questo programma trovò in breve tempo 20.000 piscine abusive – recuperando circa 10 milioni di euro in tasse evase – e si ipotizzò che il Fisco francese ne avrebbe presto scoperte più di 250.000 sul suo territorio.

Potete leggere gli articoli nei quali ne avevamo parlato qui:

→ La Francia a caccia delle piscine abusive – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine
→ Francia, scoperte dal fisco 20.000 piscine abusive – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine

Aggiungiamo qui l’esperienza personale di un nostro collaboratore.
Anni fa abitava in un piccolo paese, dove tutti sapevano tutto di tutti. Un pomeriggio, andando ad una visita medica nello studio del paese, situato al terzo piano di un edificio, guardando dalla finestra, vide chiaramente il classico scavo a rettangolo di quel che poteva essere solo una futura piscina situata nei sotterranei di un nuovo palazzo in costruzione (cosa che poi il nostro amico potè verificare di persona quando – molto tempo dopo – fu invitato dai proprietari per una nuotata).

Incuriosito da questo scavo, chiese qualche informazione ad amici e tutti gli risposero serenamente che si trattava della piscina abusiva della famiglia XXX. Lo sapevano tutti, in paese, dunque anche l’amministrazione comunale. Eppure nessuno se ne interessò mai davvero. In fondo, cosa c’era di male…

Ora, anche in Italia, le immagini aeree vengono utilizzate per scoprire gli abusivismi.

Leggiamo oggi su trnews.it che grazie all’uso di un drone, i Carabinieri Forestali hanno scoperto un cantiere abusivo a Torre Chianca (Lecce), in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.

Come avevamo scritto 3 anni fa: smettiamola, tanto, prima o poi, ci beccano.