Progettare una piscina, pubblica o privata, grande o piccola che sia, necessita sempre di una accurata analisi. La piscina è una costruzione vera e propria, questo è stato più volte ribadito da molte sentenze (vedi qui) e quindi la fase progettuale richiede numerosi e fondamentali passaggi.
Progettare una piscina: il permesso edilizio, ovvero il titolo abilitativo
La confusione in questo campo è grande. L’incertezza sui titoli abilitativi edilizi corretti è dovuta al fatto che vi sono molte tipologie di piscine, difficilmente catalogabili: si va infatti dalla classica piscina completamente interrata a quella parzialmente o totalmente fuori terra, ma in questo settore esistono manufatti molto grandi, spesso corredati di piano di calpestio, che molto difficilmente rientrano nelle opere a basso impatto, inoltre, molti luoghi nella nostra bella Italia sono salvaguardati dalla Sovrintendenza e necessitano di pareri supplettivi. Non va inoltre dimenticato che una piscina necessita sempre di una progettazione strutturale, che in alcune regioni può non avere l’obbligo di essere depositata, ma deve comunque essere sempre redatta.
Questa parte della progettazione non richiede necessariamente approfondimenti di tipo tecnico, ma impatta solo per quanto riguarda la forma, le dimensioni, il colore ed i materiali. Il professionista che la esegue non deve necessariamente possedere competenza specifica nelle piscine.
Per approfondire: Permessi e regole per la costruzione di una piscina
Progettare una piscina: la preventivazione
Questa fase è cruciale, ma molto spesso viene lasciata al caso. Per avere una stima del costo di una piscina che sia gestibile, cioè modificabile e adattabile, è necessario stendere un computo metrico. Come per qualunque altra tipologia di costruzione, per poter stendere un computo metrico è necessaria una progettazione approfondita. Senza una vera e propria progettazione non è possibile ottenere preventivi corretti, basati su elementi verificabili, ma solo una stima dei costi, che varierà a seconda delle aziende incaricate dei lavori e dipenderà da come si evolverà la costruzione. Questa fase va eseguita necessariamente da professionisti esperti del settore.
Per approfondire: Come riconoscere un costruttore di piscina onesto?
La costruzione di una piscina

La costruzione di una piscina, come per qualunque altra tipologia di costruzione, necessita di una attenta progettazione esecutivo/costruttiva. Certamente si può utilizzare il progetto redatto per la preventivazione, che andrà sottoposto alla verifica dello strutturista. Un progetto che riporta in modo attento e fedele i particolari costruttivi, le dimensioni delle tubazioni con i relativi percorsi, i particolari dei componenti della canalina di sfioro o della vasca di compenso, le armature, le forometrie, è un progetto che deve solo essere eseguito e non interpretato. Con un progetto costruttivo ben fatto, l’esecuzione diventa semplice e senza sorprese. Anche in questa fase è indispensabile la presenza di un professionista esperto.
Per approfondire: Costruire una piscina: da dove comincio?
Il collaudo di una piscina
Il collaudo è la fase finale, che deve essere eseguita (e già questo presupposto sarebbe sufficiente…) in modo attento. Le eventuali non conformità vanno segnalate per iscritto a tutela di tutti gli attori coinvolti. Al termine di un collaudo positivo vanno consegnati tutti i documenti previsti, insieme ai verbali dei test obbligatori. In particolare, la dichiarazione di conformità, corredata dagli allegati obbligatori redatti correttamente, è un documento di estrema importanza per il committente, la cui verifica deve essere eseguita da un professionista esperto.
Per approfondire: Documentazione, Certificazioni e Autorizzazioni per la costruzione di una piscina

