Le linee guida 2021 per la riapertura delle piscine – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine

Le linee guida 2021 per la riapertura delle piscine

Pubblicate le Linee Guida del Dipartimento per lo Sport

Le nuove linee guida per l’attività motoria e sportiva si base sono apparse questa mattina sul sito del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le piscine sono trattate nell’allegato 6. Il documento era atteso dal 22 aprile, giorno di pubblicazione del DL n°52, ed arriva a una settimana dalla data di apertura delle piscine outdoor.

Queste le principali differenze rispetto allo scorso anno:

  • scompare la necessità di rilevazione della temperatura corporea (ma nelle premesse è scritto che è obbligatorio farlo)
  • scompare il divieto di presenza di pubblico e di manifestazione, eventi, feste e intrattenimenti (ma una FAQ sul sito della Conferenza delle Regioni ricorda che “al momento sono vietate feste al chiuso a all’aperto“)
  • torna la possibilità di uso di spogliatoi vietata dal DL 52
  • viene inserito il divieto di uso promiscuo degli armadietti (lo scorso anno era una raccomandazione)
  • scompaiono l’obbligo della cuffia e della doccia saponata prima di entrare in acqua
  • scompare l’obbligo di redazione dell’allegato anti contagio al documento di autocontrollo della piscina (resta l’obbligo di segnaletica e informazione agli utenti).

Resta il dubbio sulla possibilità di utilizzo delle docce, in quanto a pag.10 del documento sono vietate, mentre nell’allegato delle piscine non si fa cenno al divieto……….

ATTENZIONE! Il 1 giugno è stato consentito l’uso delle docce con una modifica alla Linee Guida, leggi QUI

Le aree di rispetto nei solarium restano invariate: lettini distanti fra loro mt.1,5 e mq.10 per ombrellone.

Resta invariata anche la densità di affollamento in acqua (mq.7 a persona) ma si lascia alle Regioni di poter emanare norme per le piscine non ad uso natatorio.

Gli ultimi 2 articoli, il 20 e il 21, demandano ai “protocolli attuativi degli Enti di riferimento” di disporre di di ulteriori misure sulla clorazione, il ricambio d’aria e l’accesso ai disabili ed ai loro accompagnatori.

Nelle piscine indoor vanno applicate anche le norme previste nell’allegato 7, per i “luoghi chiusi deputati allo svolgimento di attività sportive”.

Il documento del dipartimento sport non si applica alle piscine riabilitative e curative, le cui regole sono Delegate alla direzione Sanitaria della struttura. Non si applicano neppure alle piscine termali e ai centri benessere, che devono fare riferimento alle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali della Conferenza delle Regioni.

Resta ora solo da attendere la conferma che le piscine indoor possano riaprire il 1 giugno insieme alle palestre. La risposta è per ora legata ad una FAQ presente sul sito del Dipartimento Sport: “con il termine palestra si intende qualunque locale attrezzato per praticare sport al chiuso, sia individuale che di squadra”. 

Incrociamo le dita, speriamo che le Regioni e gli “Enti di riferimento” non complichino le cose e godiamoci le piscine italiane!

Per scaricare il testo completo delle Linee di Indirizzo del Dipartimento sport (versione 7 maggio) cliccare QUI

Per scaricare il testo completo delle Linee di Indirizzo del Dipartimento sport (versione 1 giugno) cliccare QUI

Per scaricare le Linee guida della Conferenza delle Regioni (che non includono le piscine, salvo quelle termali) cliccare QUI

 

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