Dal 12 novembre 2021 è obbligatorio effettuare una asseverazione dell’intervento ogni volta che si utilizza lo sconto in fattura

Il 12 novembre 2021 è entrato in vigore il Decreto-legge n. 157 (pubblicato in G.U. del 11.11.2021 n. 269) che introduce misure urgenti per il contrasto alle frodi nelle detrazioni e cessioni di crediti per lavori edilizi, rafforzando anche i controlli preventivi. Si ricorda che, come tutti i decreti legge, anche questo provvedimento dovrà essere convertito il legge e potrà subire, nel corso dell’iter di conversione, anche importanti modifche.

Il decreto legge introduce due adempimenti burocratici, già previsti per il Superbonus 110%, per tutti gli altri bonus edili, dal bonus di ristrutturazione edilizia del 50%, al bonus facciate e all’efficientamento energetico, obbligatori quando ci si avvale della possibilità della cessione del credito o dello sconto in fattura.

Sono l’obbligo del visto di conformità, rilasciato da commercialisti e Caf, e l’asseverazione della congruità delle spese per ogni intervento.

Tecnicamente l’asseverazione, o perizia tecnica asseverata, è una perizia nella quale il tecnico attesta sotto la sua responsabilità civile e penale che tutti i dati riportati nel documento sono veri. Si tratta di: rispondenza dei lavori realizzati in riferimento al progetto, rispetto dei requisiti tecnici richiesti dalla normative, conguità delle spese per gli interventi agevolati realizzati. Possono rilasciare quste asseverazioni solo archietti, ingegneri e geometri abilitati al progettazione di edifici e impianti. Inoltre occorre che i tecnici abbiano sottoscritto una polizza di assicurazione specifica con un massimale non inferiore a 500.000 euro. L’asseverazione non può dunque essere rilasciata dal termotecnico che ha installato l’impianto, ad esempio, mentre se ne può occupare l’ingegnere che ha presentato la Cila quando è in corso un intervento di ristrutturazione, sempre che abbia l’assicurazione.

E’ quindi necessario trovare un tecnico abilitato che sia disposto a verificare voce per voce la spesa sostenuta, compresa la mandodopera. Anche per questa, infatti, il tecnico dovrà attestare che è in linea con i prezzi inseriti nei preziatri o con i prezzi medi di mercato previsti nella zona.

Il problema è che questi adempimenti sono obbligatori per tutte le domande, comprese quelle già inoltrate e per i lavori in corso di svolgimento.

Come farà il settore delle piscine? Quale tecnico si assumerà la responsabilità di verificare prezzi di mercato, che non sono quasi mai inseriti nei preziari, trattandosi nella stragrande maggioranza dei casi di opere specialistiche?

Il problema non è da poco ed il rischio è che molte opere vengano bloccate e molti contratti annullati.