Stili d’acqua a confronto

PISCINA Scarioni a Milano realizzata nel 1958 dagli Architetti Nicheli e Bozzetti.

aprile 2014

Il primo grande centro natatorio alla periferia di Milano, con la vasca da 10 metri, una da 5 metri, ed una Olimpionica: una “grande vasca”, “come cita Teo Teocoli nel suo “romanzo autobiografico” di ragazzino 13enne che ammirava il mosaico Arlecchino composto da  piastrelline azzurre.  Abituati come erano ad andare nei canali di irrigazione convivendo con girini..fu una splendida sorpresa.

Nell’anno 2003 l’allora Sindaco Albertini la inauguro’, dopo 13 anni di chiusura e 12 mln di Euro di spesa. Acqua sempre fredda all’epoca in quanto direttamente proveniente da una sorgente naturale.

Attualmente le vasche agibili sono la 50 metri, la 25 metri “mossa”, con isolotto centrale e parte a spiaggia.

Le storiche Arlecchino, attualmente riempita di terra e soppressa, e la vasca tuffi non  risulta piu’ agibile.

 

A Parigi piscine Molitor. Nella Nave Bianca.

marzo 2014

 

 

 

Soprannominato “nave bianca” il complesso residenziale che ospitava oltre ad appartamenti, un albergo e due piscine, una coperta ed una scoperta.

E’ stata la sede per sfilate di moda, serate di gala-Acqua e spettacoli teatrali.

Inaugurata nel 1929 da campioni olimpici nuotatori Aileen Riggin Soule e Johnny Weissmuller – campione olimpico di nuoto che ha giocato “Tarzan” sullo schermo-piscina Molitor è un complesso acquatico unico.

Questa storica Piscina (coperta) con onde artificiali di 33 × 10 m , progettata da Lucien Pollet in stile Art Déco, e chiusa nel 1970.

Fu a disposizione di un famoso albergo, il Lutetia. Occupato nel “40 dalla Gestapo e dichiarato monumento storico nel 2005.

Ora dopo essere stato utilizzato da varie griffe della moda come spazio espositivo, tornera’ alla originaria funzione. Ma per pochi eletti.

Piscina si, ma di un albergo stellato con centro benessere di Qualita’.

La seconda Piscina, scoperta, olimpionica a livello di 50 metri ( trasformata in ghiaccio ed utilizzato come pista di pattinaggio fino al 1970), era circondata da tre livelli di cabine, simile a una grande nave.

Entro il 2014 verranno completati i lavori di ristrutturazione.

Cosa vedremo nella nuova Molitor? Due piscine (una coperta di 33 metri, l’altra all’aperto di 46 metri), un hotel di lusso di 124 camere, un ristorante e una spa.

 

 

Genova e le nuove piscine di Albaro

 

“Per avviare nuovi atleti alla disciplina del Nuoto”.

 

Venne realizzato negli anni 30 a Genova Albaro, una imponente struttura sportiva di 60.000mc costituita da un corpo centrale e due laterali semicircolari.

L’ing. Paride Contri, Progettista della Struttura, contribui’ cosi’ alla realizzazione di centro sportivo all’avanguardia tecnologica e stilistica, unico nel suo genere per quegli anni: tribuna, una vasca di ben 20 metri di larghezza, e profondita’ superiore, agli Standard per le competizioni Nazionali ed Internazionali. In aggiunta a tre piscine scoperte e spazi per ristoro, direzione, riunioni, terrazza per cura elioterapica e salone per le feste.

 

VASCA DI NUOTO storica a Bergamo

avviata alla realizzazione dal 1922, ebbe per quell’epoca un moderno impianto di depurazione e completa di spogliatoi, cabine bar e ristorante..

  1. Ospitata nell’area sportiva di 35.000 mq. comprendeva area da gioco calcio, per rugby, contornato di pista di atletica. Nell’area occupata ora dalla curva Pisani sorsero due campi da tennis e dalla parte opposta la piscina.

 

 


prosegue con Milano, con la piscina storica Cozzi, la rassegna delle piscine di un certa QUALITA’ storico-architettonica.

Oltre alle caratteristiche tipologiche tipiche degli anni 30 evidenziamo il ruolo della piscina nella funzione pubblica. Prioritario per lo svago, il relax, l’agonismo alimentato dall’ opportunita’ di allenamento in luogo adeguato anche d’inverno.

 

Progettato dall’Arch. Luigi Secchi all’inizio degli anni 30, per la qualita’ dell’intervento, degli impianti, della struttura stessa, venne citato citato come centro sportivo ad alta tecnologia, unico in Europa.

 

 

La storia del progetto, nell’Architettura

 

Confronto fra realizzazioni di alto livello qualitativo.

Uno, esempio della progettualita’ di Le Corbusier applicata nella Mosca dei Soviet, realizzata fra 1955-1960, inizialmente prevista come sala convegni per la nomenclatura sovietica, poi trasformata in piscina per i funzionari governativi.

La somiglianza con piscina di Bologna di epoca fascista, e’ incredibile….

 

2) Progettato dall’ing. Umberto Costanzini, Ing. Capo dell’ufficio tecnico della casa del fascio, in collaborazione con l’Arch. Giulio     Ulisse Arata e con la supervisione “ideologica” di al progetto del centro sportivo (stadio-piscina scoperta-piscina coperta) di Leonardo Arpinati vicesegretario generale del PNF e podestà di Bologna, inaugurati da Mussolini nel 1926.