Sperlonga, la procura ha chiuso la fase di inchiesta, tre rinviati a giudizio

Ipotesi di reato per il responsabile legale e quello di fatto della struttura, ed il costruttore della piscina

Chiusa la fase di inchiesta, si dovrà decidere il rinvio a giudizio nel processo per omicidio colposo. Esclusa la responsabilità, ipotizzata in un primo tempo, del manutentore della piscina, resta quella a carico del costruttore.

Durante le fasi di indagine sono state misurate la forza di aspirazione, che secondo le ricostruzioni della Procura sarebbe stata pari a 480 chili, e la velocità sulla griglia, pari a 12.65 m/s invece degli 0.5 m/s fissati come limite dalla norma tecnica che, lo ricordiamo, è la UNI EN 13451-3. Ad una unica presa di aspirazione, lo ricordiamo, erano collegate sia la pompa del filtro che quella del idromassaggio.

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