La vicenda riguarda un super attico ricavato dall’ex biblioteca del Collegio Antonianum, nel cuore di una delle zone più prestigiose di Padova, tra Prato della Valle e la Basilica del Santo. L’edificio, progettato in stile liberty da Gino Peressutti agli inizi del Novecento e oggi trasformato in un complesso residenziale di lusso, ospita 51 appartamenti di grandi dimensioni, tra cui l’unità al centro dell’indagine.

Nel maggio 2023, durante un sopralluogo effettuato da Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, Soprintendenza e Comune, vengono individuate diverse opere realizzate senza permesso: una scala a chiocciola in acciaio non conforme alle norme, una struttura in acciaio e vetro considerata un ampliamento volumetrico irregolare e soprattutto una mini piscina idromassaggio di notevoli dimensioni installata sulla terrazza.

A seguito di queste irregolarità, il Comune ha prima avviato la procedura per abuso edilizio e poi, nel gennaio 2024, ha revocato l’agibilità della terrazza. Successivamente, è stata inflitta al proprietario una multa di oltre 10 mila euro con l’ordine di rimuovere le opere abusive, ritenute potenzialmente pericolose per la struttura storica e per la sicurezza pubblica.

Il 23 ottobre scorso è arrivata una nuova ordinanza che ribadisce l’obbligo di demolire piscina e altre strutture entro due settimane, altrimenti sarà il Comune a intervenire addebitando i costi all’interessato. Nonostante ciò, dopo oltre due anni e mezzo di carteggi e rinvii, non è escluso che l’iter possa prolungarsi ancora.

(articolo dedicato a tutti coloro che continuano a sostenere che le vasche fuoriterra non necessitano di alcuna autorizzazione)

[Fonte: corrieredelveneto.corriere.it]