Prorogato l’obbligo di valutazione del rischio stress-lavoro correlato – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Prorogato l’obbligo di valutazione del rischio stress-lavoro correlato

 

Nel mese di maggio 2010 sembrava che dovesse essere emanato un Decreto che stabiliva una “zona franca” in cui non avrebbero trovato applicazione, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, gli artt. 28 e 29 del Decreto 81. In particolare, il Decreto previsto, ma poi fortunatamente modificato, recava una serie di misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica che prevedeva, fra le altre cose, la non applicazione degli artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. alle amministrazioni pubbliche. L’art. 8 “Razionalizzazione e risparmi di spesa delle amministrazioni pubbliche” recitava: (…omissis…) comma 12: Gli articoli 28 e 29 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di rischio da stress lavoro-correlato, non si applicano alle amministrazioni pubbliche (…omissis…).

La norma avrebbe introdotto una disparità di trattamento fra lavoratori delle pubbliche amministrazioni ed il resto del mondo del lavoro. I primi, infatti, non avrebbero vista più applicata nei loro confronti la tutela prevenzionistica (limitatamente alla valutazione del rischio da stress lavoro-correlato) disposta dagli artt. 28 e 29 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.

Immediato l’intervento dei sindacati che hanno bloccato il Decreto e hanno proposto una proroga dei termini (previsti dallo stesso Decreto 81 al 1° agosto 2010) sollevando un principio di legittimità costituzionale di tale provvedimento, che di fatto avrebbe garantito una tutela prevenzionistica “ridotta” ai lavoratori del settore pubblico rispetto a quelli del privato, che avrebbero invece continuato a vedere applicata, nei propri confronti le misure, in materia di stress lavoro correlato previste dall’ attuale testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro.

Fortunatamente tale Decreto non è entrato in vigore e con il Decreto Legge 31maggio 2010, n. 78 in materia di ”misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” si è ottenuto un primo slittamento della valutazione del rischio dovuto allo stress-lavoro correlato fino al 31.12.2010 per le sole pubbliche amministrazioni; con un successivo emendamento al D.L. 78/10, approvato dalla Commissione Bilancio della Camera il 24 giugno, è stata estesa la possibilità di redigere la valutazione del rischio da stress-lavoro correlato entro il 31.12.2010 anche per le aziende del settore privato.

Arch. Fabrizio Rocchia