Piscine, quando i bocchettoni diventano pericolosi: come funzionano i sistemi di aspirazione e cosa fare in caso di intrappolamento
Gli impianti di aspirazione delle piscine sono fondamentali per il ricambio e la filtrazione dell’acqua, ma se non sono progettati, installati o mantenuti secondo criteri di sicurezza possono trasformarsi in un rischio. Gli episodi di persone rimaste bloccate sott’acqua a causa dei bocchettoni riportano l’attenzione su un problema poco conosciuto ma potenzialmente molto grave.

A spiegare il funzionamento di questi sistemi e i comportamenti corretti da adottare è Rossana Prola, fisica ed esperta di sicurezza degli impianti, intervistata sul tema della prevenzione degli incidenti in piscina.
Perché un bocchettone può diventare una trappola
I bocchettoni fanno parte del circuito che permette all’acqua della piscina di essere aspirata, filtrata e rimessa in circolo. In condizioni normali il sistema opera senza rischi, ma quando una presa di aspirazione viene ostruita dal corpo di una persona può crearsi un forte effetto di adesione, simile a una ventosa.
Il pericolo aumenta quando:
- la griglia di protezione è assente, danneggiata o non adeguata;
- il sistema non è stato realizzato secondo gli standard di sicurezza;
- la manutenzione dell’impianto non viene effettuata correttamente;
- una persona rimane troppo vicina alla zona di aspirazione.
In particolare, capelli lunghi, costumi o parti del corpo possono rimanere intrappolati, rendendo difficile o impossibile risalire in superficie. Episodi recenti hanno mostrato come anche piscine di dimensioni ridotte possano presentare rischi se il sistema di aspirazione non funziona correttamente.
Cosa succede durante l’incidente
Quando una persona resta bloccata dal sistema di aspirazione, il problema principale è il tempo: pochi secondi sott’acqua possono trasformarsi in una situazione di emergenza.
Il tentativo istintivo di tirare via la persona può non essere sufficiente se la forza dell’aspirazione mantiene il corpo aderente alla presa. In questi casi è necessario interrompere il flusso dell’acqua o liberare rapidamente il punto di intrappolamento.
Cosa fare se qualcuno resta incastrato
Secondo gli esperti, le azioni più importanti sono:
- Bloccare immediatamente l’aspirazione, se possibile, utilizzando l’interruttore dell’impianto o il comando di emergenza.
- Chiamare i soccorsi senza perdere tempo.
- Non forzare il corpo della persona se il problema è causato da capelli o indumenti incastrati.
- Liberare il punto di aggancio: in situazioni estreme può essere necessario tagliare capelli o parti del materiale che impediscono il distacco.
- Dopo il recupero dall’acqua, valutare subito le condizioni della persona e iniziare le manovre di primo soccorso se necessario.
- La prevenzione resta la misura più importante
La sicurezza in piscina dipende soprattutto dalla progettazione dell’impianto e dai controlli periodici. Le protezioni delle prese di aspirazione, il corretto dimensionamento dei componenti e la presenza di sistemi che riducano il rischio di intrappolamento sono elementi essenziali per evitare incidenti.
Il consiglio degli specialisti è di non sottovalutare mai i punti di aspirazione, soprattutto nelle piscine frequentate da bambini: evitare di giocare vicino agli scarichi, legare i capelli lunghi e segnalare subito eventuali griglie danneggiate o mancanti può contribuire a ridurre i rischi.
Fonte: Sky TG24 – approfondimento con intervista a Rossana Prola sui rischi dei sistemi di aspirazione delle piscine.
