La USL Emilia Romagna ha emanato una comunicazione in cui preavvisa proprietari e gestori di piscine aperte al pubblico che intensificherà i propri controlli e che, in particolare, verificherà l’esposizione del regolamento d’uso della piscina, che il Piano di Autocontrollo esista, sia scritto in modo coerente e venga applicato e che le piscine di categoria A1 e A2.2, ovvero quelle poste all’interno di strutture turistico-ricettive, abbiano la Dichiarazione di Conformità dei propri impianti. Su quest’ultimo punto ne vedremo, ahinoi, delle belle!

Noi di Professione Acqua siamo a disposizione di Gestori e proprietari delle strutture turistiche per dare supporto su questi prima (meglio) o a seguito di un eventuale controllo. Ai costruttori di piscine ricordiamo che il rilascio delle Di.Co. dell’impianto di trattamento acqua delle piscine è un obbligo dal 2008, anche nelle piscine domestiche. Contattateci se avete domande o se volete verificare la correttezza di quelli che rilasciate.

Puoi scaricare qui il documento del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia Romagna

Vigilanza rafforzata sugli impianti

Le autorità sanitarie hanno annunciato un’intensificazione delle verifiche presso le piscine aperte al pubblico. L’attività ispettiva sarà finalizzata ad accertare il mantenimento degli standard richiesti e l’effettiva applicazione delle misure di prevenzione.

Qualora emergano carenze rilevanti o situazioni potenzialmente pericolose, potrà essere richiesto all’amministrazione comunale competente di adottare provvedimenti restrittivi, compresa la sospensione temporanea dell’esercizio fino alla completa eliminazione delle criticità riscontrate.

Particolare attenzione sarà dedicata all’applicazione delle prescrizioni contenute nella Delibera della Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 1092 del 2005, che disciplina numerosi aspetti legati alla gestione degli impianti natatori.

Autocontrollo e valutazione dei rischi

Tra gli obblighi principali figura la predisposizione di un sistema di autocontrollo adeguatamente aggiornato e realmente operativo. Tale strumento deve consentire l’individuazione preventiva dei possibili fattori di rischio presenti nella struttura e definire le misure necessarie per contenerli.

La documentazione deve comprendere verifiche riguardanti sia la qualità dell’acqua sia le condizioni delle infrastrutture, inclusi bordi vasca, superfici di calpestio, scale di accesso, dispositivi di aspirazione e altri elementi che potrebbero influire sulla sicurezza degli utenti.

È inoltre necessario prevedere procedure che consentano l’arresto immediato degli impianti in caso di emergenza, soprattutto nelle aree dotate di attrazioni acquatiche come giochi d’acqua, cascate artificiali o sistemi idromassaggio.

Requisiti tecnici e gestione degli impianti

Gli impianti devono possedere tutte le certificazioni previste dalla normativa vigente e risultare conformi ai requisiti tecnici applicabili alle diverse tipologie di piscina.

Particolare attenzione deve essere riservata alla documentazione relativa agli impianti tecnologici, comprese le dichiarazioni di conformità o, nei casi previsti, le attestazioni di rispondenza per le installazioni realizzate prima dell’entrata in vigore delle disposizioni più recenti.

Anche la gestione delle sostanze utilizzate per il trattamento dell’acqua riveste un ruolo fondamentale. I prodotti chimici devono essere conservati in modo corretto, adeguatamente identificati e collocati in ambienti dotati di sistemi di aerazione idonei, riducendo così il rischio di incidenti o contaminazioni.

Organizzazione del personale e procedure di emergenza

Per alcune categorie di impianti è possibile prevedere modalità gestionali senza la presenza continuativa dell’assistente bagnanti, ma soltanto a precise condizioni. Gli utenti devono essere informati in maniera chiara sulle caratteristiche del servizio, devono essere presenti sistemi di monitoraggio costantemente controllati e deve essere garantita la disponibilità di personale formato per intervenire in situazioni di primo soccorso.

Parallelamente, tutte le procedure da attuare in caso di emergenza devono essere formalizzate, inserite nella documentazione gestionale e conosciute dall’intero staff operativo.

Informazione agli utenti

Un ulteriore elemento essenziale riguarda la presenza di un regolamento interno facilmente consultabile dai frequentatori della struttura. Le regole di utilizzo e i comportamenti da adottare devono essere esposti in modo visibile e comprensibile.

Un impegno che va oltre gli adempimenti burocratici

L’osservanza delle prescrizioni previste non rappresenta soltanto un obbligo amministrativo. Una gestione attenta e conforme contribuisce infatti a ridurre il rischio di incidenti, a migliorare la qualità del servizio e a tutelare sia gli utenti sia il personale impiegato nella struttura, limitando al tempo stesso le responsabilità in capo ai gestori.

Per chiarimenti e approfondimenti è possibile rivolgersi ai referenti competenti in materia di ambiente, salute e sicurezza.