Dopo un lungo periodo di inattività e incuria, la struttura sportiva di via Gottardo potrebbe avere una nuova opportunità. L’assessorato comunale allo Sport ha ricevuto una proposta preliminare che mira a riportare in vita l’impianto, oggi ridotto a un’area segnata da rifiuti, bivacchi e attività illegali legate allo spaccio, in particolare di crack.

La proposta arriva dalla società iberica Supera, controllata dal gruppo Sidecu, già titolare di circa quaranta centri sportivi distribuiti tra Spagna e Portogallo. L’iniziativa prevede un partenariato pubblico-privato con l’assegnazione dell’immobile alla società, che si occuperebbe della progettazione e della realizzazione di un nuovo polo polifunzionale dedicato al nuoto e ad altre discipline sportive, oltre che della successiva gestione economica e operativa.

Non è la prima volta che realtà spagnole si affacciano sul territorio torinese: in passato Go Fit ha recuperato l’ex Mercato dei Fiori e presentato proposte di riqualificazione per le Arcate dell’ex Moi. Ora, con Supera, un nuovo attore internazionale si candida a contribuire alla trasformazione urbana attraverso lo sport.

La documentazione presentata sarà esaminata dagli uffici comunali per valutarne la sostenibilità tecnica e la convenienza economica. In caso di esito favorevole, la giunta potrà approvare l’accordo di partenariato e avviare le procedure necessarie al recupero della piscina. Al momento l’iter è in fase iniziale, ma il progetto potrebbe rappresentare un punto di svolta per un quartiere che, di recente, ha visto anche l’appello delle parrocchie locali per un cambio radicale di immagine e di prospettive.

L’amministrazione cittadina sottolinea l’importanza di restituire alla collettività luoghi di socialità e aggregazione, considerati strumenti fondamentali per accrescere la sicurezza urbana. Il sindaco, che la scorsa settimana ha preso parte all’apertura di una palestra con finalità sociali in Barriera di Milano, ribadisce la volontà di investire nello sport come leva di benessere e coesione. L’assessorato competente, pur in attesa della valutazione ufficiale, accoglie con favore la proposta, ritenendola una concreta possibilità di superare anni di abbandono e degrado che hanno segnato pesantemente l’area.

[Fonte: lastampa.it]