La chiusura della piscina comunale “Lino Santamaria” di San Nicola la Strada continua a creare difficoltà a sportivi, famiglie e associazioni del territorio casertano. L’impianto è inattivo da circa un mese dopo che i controlli sanitari hanno rilevato una contaminazione batterica superiore ai valori consentiti dalla normativa.

Un problema che si aggiunge alla chiusura dello Stadio del Nuoto

La sospensione delle attività assume un peso ancora maggiore considerando che il territorio provinciale deve già fare i conti con l’inaccessibilità dello Stadio del Nuoto di Caserta, fermo dall’aprile 2025 a causa di criticità legate all’agibilità della struttura. Negli ultimi mesi, proprio la piscina di San Nicola la Strada aveva rappresentato una valida alternativa per numerosi utenti provenienti dal capoluogo, rimasti senza il principale impianto natatorio cittadino.

Le verifiche dopo i malori segnalati

Le prime criticità sarebbero emerse durante il periodo del ponte del Primo Maggio, quando alcuni ragazzi iscritti ai corsi avrebbero manifestato disturbi fisici. Le segnalazioni avanzate dalle famiglie hanno portato all’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, che ha avviato accertamenti attraverso campionamenti e analisi delle acque. Gli esiti dei controlli hanno evidenziato parametri microbiologici non conformi agli standard previsti, rendendo necessaria la chiusura immediata dell’impianto.

Sanificazioni e nuovi controlli ancora insufficienti

A seguito dei risultati ottenuti, l’azienda sanitaria ha indicato una serie di interventi indispensabili per il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie, tra cui operazioni di bonifica e procedure straordinarie di sanificazione. Tuttavia, le successive verifiche non avrebbero prodotto gli effetti sperati. Anche i campionamenti effettuati dopo gli interventi correttivi avrebbero infatti registrato valori batterici ancora superiori ai limiti consentiti, impedendo il rilascio dell’autorizzazione alla riapertura.

Possibile ripartenza il 10 giugno

Agli iscritti e ai frequentatori della struttura sarebbe stata comunicata l’ipotesi di una riattivazione del servizio a partire dal 10 giugno. In attesa di sviluppi definitivi, numerosi utenti hanno dovuto riorganizzare allenamenti e attività sportive.

Spostamenti verso altri impianti della Campania

L’assenza di una struttura disponibile ha spinto molti praticanti del nuoto a rivolgersi ad altri centri presenti nelle aree limitrofe. Le destinazioni più utilizzate risultano essere gli impianti di Santa Maria Capua Vetere, Vitulazio e Piedimonte Matese, mentre alcuni utenti hanno scelto strutture situate anche nella vicina provincia di Benevento. Questi trasferimenti hanno comportato maggiori costi e una gestione più complessa degli spostamenti, soprattutto per le famiglie con bambini e per gli atleti impegnati in attività continuative.

Torna il tema della carenza di infrastrutture sportive

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il problema della disponibilità di impianti natatori nel Casertano. La contemporanea inattività delle due principali strutture della zona sta infatti generando notevoli ripercussioni sull’intero movimento sportivo locale, coinvolgendo società, agonisti, praticanti amatoriali e cittadini che utilizzano il nuoto come attività ricreativa o di benessere.

[Fonte: Casertanews.it]