Se non ci saranno ulteriori intoppi, servirà ancora circa un mese per installare la copertura pressostatica sulla piscina di via Roma, a Prato. Cresce il malcontento delle associazioni sportive per una vicenda che va avanti da troppo tempo.

La piscina dovrà restare ancora chiusa per diverse settimane.
È quanto è emerso durante l’incontro tenutosi ieri tra il Cgfs, che gestisce l’impianto, i rappresentanti delle società di nuoto e i tecnici del Comune. Nei giorni scorsi erano stati riscontrati nuovi danni, con distacchi di intonaco e pezzi di calcestruzzo nell’area della sala macchine, segnalati da alcuni frequentatori.

Gli interventi per eliminare le parti deteriorate e mettere in sicurezza il locale tecnico, che hanno imposto lo stop alle attività per ragioni di sicurezza, stanno procedendo rapidamente. Una volta completate queste operazioni, la prossima settimana dovrebbero partire le prove di resistenza e ulteriori verifiche per autorizzare l’installazione del pallone di copertura. Se tutte le analisi daranno esito positivo, ci vorranno poi circa due settimane per montare definitivamente la struttura. Successivamente sarà necessario l’intervento dell’Asl per il via libera finale all’utilizzo della piscina.

In queste condizioni, il ritorno agli allenamenti potrebbe avvenire solo verso la fine di novembre. Nel frattempo le associazioni sportive dovranno riorganizzare completamente i propri corsi. Al termine della riunione, Aurora e Futura hanno manifestato forte delusione per i tempi lunghi e soprattutto per una situazione irrisolta che si trascina ormai da anni.

Il Cgfs provvederà a spostare provvisoriamente gli atleti che si allenavano in via Roma nelle altre quattro piscine pratesi — Galilei, Mezzana, Gescal e San Paolo — oltre alla struttura di Comeana nelle ore serali. Una redistribuzione che comporterà inevitabilmente disagi anche per il nuoto libero, costringendo molti cittadini a cercare alternative.

[Fonte: Tvprato.it]