Le vasche del Centro Piscine di Borgo San Lorenzo rimangono vuote, mentre le contestazioni crescono. L’amministrazione comunale ha comunicato un ulteriore rinvio della riapertura, legato al mancato arrivo di componenti specifici per l’impianto di aerazione. L’obiettivo è riaprire entro la metà di ottobre, ma la data non è ancora definitiva.

Le tensioni si intrecciano con le scelte progettuali adottate dalla nuova giunta, che ha modificato il piano originario prevedendo una vasca centrale interamente profonda per favorire le attività agonistiche di pallanuoto. Tale decisione, secondo i comitati cittadini e l’opposizione consiliare, avrebbe comportato non solo un aumento dei costi ma anche un allungamento dei tempi di cantiere.

Il comitato nato per contestare la revisione del progetto continua a sottolineare come il nuovo assetto non risponda alle esigenze sociali e inclusive dell’impianto, unico presidio coperto dell’area del Mugello. La profondità costante di 180 centimetri viene considerata un ostacolo per corsi di nuoto destinati a bambini, scuole, anziani e persone con disabilità, oltre che per le attività di fitness. A supporto di questa posizione viene ricordato che nell’area metropolitana fiorentina, su 25 piscine coperte, soltanto tre hanno la stessa configurazione.

Anche il gruppo consiliare del Partito Democratico si è espresso contro la modifica, ritenendo che favorisca una ristretta fascia di utenti a scapito della maggioranza. L’opposizione rimarca inoltre la continua incertezza sulle date di apertura: inizialmente prevista per maggio, la riapertura era già stata spostata a settembre e ora viene nuovamente rimandata.

Oltre alla questione dei lavori, emergono timori sulla gestione economica della società Vivilosport, incaricata di amministrare l’impianto. Secondo l’opposizione, il consiglio comunale non avrebbe ricevuto aggiornamenti sulla composizione del nuovo consiglio di amministrazione, alimentando dubbi sulla tenuta finanziaria della società.

[Fonte: lanazione.it]