La situazione legata alla piscina comunale continua a generare tensioni e polemiche senza soluzione. L’impianto, attualmente non operativo, è stato al centro di un acceso confronto tra maggioranza e opposizione anche nell’ultima riunione del consiglio comunale.
Il sindaco, Claudio Del Rosso, ha respinto le accuse ricevute, attribuendo le responsabilità alla precedente amministrazione. Secondo la sua ricostruzione, già alla fine del 2022 era stata effettuata un’analisi sulla sicurezza sismica da parte dello studio tecnico incaricato, durante il mandato precedente. In base a tali verifiche, sarebbero stati necessari provvedimenti immediati, tra cui la limitazione dell’utilizzo della struttura e interventi di adeguamento o miglioramento. A suo avviso, chi governava in quel periodo avrebbe dovuto intervenire con urgenza, evitando di sottovalutare i rischi.
Di diverso parere il consigliere di minoranza Alessandro Sartoni, esponente di Fratelli d’Italia e già assessore ai lavori pubblici nella giunta guidata da Luca Baroncini. Sartoni ha contestato la versione del primo cittadino, chiarendo che all’epoca non esisteva alcuna dichiarazione ufficiale di inagibilità. Ha inoltre ricordato come fosse presente un collaudo statico valido fino al 2025 e che l’incarico per la verifica sismica fosse stato affidato solo per adeguarsi alle normative più recenti e per avere un quadro aggiornato su tutte le strutture sportive comunali.
Nel suo intervento, il consigliere ha poi sollevato ulteriori criticità, puntando il dito contro alcune scelte dell’attuale amministrazione, tra cui presunte irregolarità nella gestione del partenariato pubblico-privato, una controversia ancora poco chiara con il precedente gestore e la mancata proroga dell’agibilità temporanea della parte coperta dell’impianto.
[Fonte: Lanazione.it]
