Doveva segnare l’inizio di una nuova stagione per il nuoto pontederese, ma i primi giorni di vita del PalAcqua sono stati accompagnati da problemi tecnici e da una chiusura temporanea che ha inevitabilmente attirato l’attenzione di utenti e famiglie. Il nuovo impianto coperto di Fuori del Ponte, inaugurato appena due settimane fa, ha infatti dovuto interrompere le attività mentre tecnici e imprese lavoravano alla regolazione dei sistemi della piscina.

La struttura nasce nell’ambito di un più ampio intervento di riqualificazione dell’area. Il progetto, finanziato attraverso il Pnrr, ha un valore indicato dal Comune in 5,39 milioni di euro e interessa complessivamente circa 12.300 metri quadrati. Il cuore dell’impianto è una vasca da 25 metri con otto corsie, affiancata dagli spalti, dagli spogliatoi e dagli spazi di servizio. Particolare attenzione è stata riservata anche all’efficienza energetica, con un impianto fotovoltaico installato sulla copertura.

Il cantiere aveva preso forma già nel 2024 e, nel gennaio 2025, i lavori erano proseguiti con la demolizione dell’ex mercato ortofrutticolo nell’area destinata alle pertinenze della nuova piscina. Nel marzo di quest’anno l’opera era ormai entrata nella fase conclusiva, con la sistemazione della viabilità e gli ultimi interventi interni. L’obiettivo dichiarato era arrivare all’apertura in tempo per la stagione sportiva autunnale.

All’inizio di agosto i lavori principali risultavano conclusi e restavano da completare arredi e collaudi. Il traguardo è arrivato il 12 settembre con l’inaugurazione ufficiale, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti della Federazione Italiana Nuoto e di atleti di livello internazionale. Il programma prevedeva quindi una settimana di test riservati agli agonisti, seguita dall’apertura al pubblico inizialmente indicata per il 21 settembre.

È proprio durante questa fase di prova che sono emerse le criticità. Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, nei primi allenamenti sarebbero stati riscontrati problemi nella temperatura dell’acqua della vasca e delle docce. Con un numero maggiore di atleti contemporaneamente in piscina sarebbe inoltre emersa la necessità di intervenire sulla regolazione dei volumi d’acqua. Da qui la decisione di fermare temporaneamente l’attività per consentire ai tecnici di completare la calibrazione degli impianti.

Il problema riguarderebbe quindi soprattutto il settaggio delle componenti che gestiscono temperatura, circolazione e funzionamento della vasca nelle diverse condizioni di utilizzo, più che la necessità di nuovi interventi strutturali. Nel frattempo, per gli agonisti era stata presa in considerazione anche la possibilità di ricorrere agli impianti di Peccioli e Ponsacco, mentre la vecchia piscina esterna di Pontedera era arrivata agli ultimi giorni della stagione estiva.

Lo stop ha inevitabilmente alimentato anche il dibattito politico, con esponenti dell’opposizione che hanno sollevato interrogativi sui controlli e sui tempi scelti per l’apertura della struttura. Sul fronte operativo, però, nei giorni successivi è stata confermata la volontà di procedere con l’avvio delle attività non appena risolte le criticità tecniche.

Le ultime indicazioni disponibili fissano infatti a **lunedì 28 settembre** la partenza del nuoto libero, mentre l’inizio dei corsi è programmato per il **5 ottobre**. Una ripartenza graduale che dovrà ora rappresentare il vero banco di prova per un impianto molto atteso dalla città e destinato a raccogliere una parte importante dell’attività natatoria di Pontedera e della Valdera.

FONTI:
Il Tirreno — Comune di Pontedera — La Nazione — QuiNews Valdera — VTrend