La stagione della piscina comunale all’aperto di Ostiglia si è conclusa domenica, con la chiusura anticipata dell’impianto. Al centro dell’attenzione resta ora la necessità di intervenire sulla struttura, soprattutto sulla vasca esterna, interessata da una consistente dispersione d’acqua.

L’amministrazione comunale intende avviare il percorso di riqualificazione con l’obiettivo di arrivare alla prossima stagione estiva con una piscina rinnovata. I tempi indicati dal sindaco Luciano Barberio prevedono una possibile riapertura nei primi giorni di giugno 2027 oppure, al più tardi, entro la fine dello stesso mese.

Le risorse già destinate all’acqua

La gestione dell’impianto durante l’estate ha riacceso anche il confronto politico sui costi sostenuti dal Comune. Il consigliere di minoranza Alessandro Incorvaia ha posto nuovamente l’attenzione sulla spesa legata ai consumi idrici, particolarmente elevati a causa della perdita presente nella vasca.

Per le forniture d’acqua sono stati già previsti 30mila euro, una somma che potrebbe essere incrementata qualora i consumi rendessero necessarie ulteriori risorse.

La scelta di mantenere aperta la piscina nonostante il problema era stata assunta dall’amministrazione per consentire agli ostigliesi di usufruire dell’impianto durante il periodo caratterizzato dalle temperature più elevate. La data di chiusura, secondo quanto riferito dal Comune, era stata stabilita già al momento della decisione di avviare la stagione.

Con la diminuzione del caldo, l’impianto è stato quindi chiuso e l’attenzione si sposta ora sulla sua sistemazione. L’amministrazione considera prioritario restituire alla comunità una struttura più funzionale ed efficiente e intende procedere alla progettazione dell’intervento in vista dell’estate 2027.

Un progetto da 1,7 milioni di euro

La piscina comunale presenta condizioni strutturali che richiedono un intervento complessivo. Oltre alla perdita d’acqua della vasca scoperta, il complesso è infatti caratterizzato da una situazione di generale vetustà.

L’ipotesi dell’amministrazione è quella di intervenire sull’intero impianto, con un progetto di riqualificazione dal valore stimato di circa 1,7 milioni di euro. La volontà politica di procedere è stata confermata, ma resta da individuare la necessaria copertura finanziaria.

Un primo tentativo di ottenere risorse esterne era arrivato attraverso la candidatura del progetto al bando ministeriale “Sport e periferie 2026”. La richiesta, tuttavia, non è stata finanziata: nella graduatoria Ostiglia si è classificata al 498esimo posto, una posizione distante da quelle degli interventi ammessi al finanziamento.

Le critiche dell’opposizione

Sul fronte della minoranza, Incorvaia contesta sia la durata della stagione della piscina esterna sia le risorse impiegate per fronteggiare la dispersione d’acqua.

Secondo il consigliere, i 30mila euro già impegnati rappresentano soltanto una cifra iniziale, suscettibile di ulteriori aumenti sulla base dei consumi. La perdita, a suo giudizio, era ormai evidente e documentata proprio dall’anomalo quantitativo di acqua utilizzato.

La critica riguarda anche la destinazione delle risorse pubbliche, che potrebbero incidere sulla disponibilità economica destinata ad altri servizi comunali, compresi quelli ritenuti essenziali.

Incorvaia attribuisce inoltre all’amministrazione la responsabilità di non aver affrontato per tempo una problematica che, secondo la sua ricostruzione, era già conosciuta dall’anno precedente. Per questo ha provocatoriamente suggerito agli amministratori di farsi carico personalmente delle spese attraverso una rinuncia a parte dei propri compensi, contestando al contempo il continuo richiamo alle responsabilità delle precedenti amministrazioni.

Il confronto politico sulla piscina, dunque, non si chiude con la fine della stagione estiva. Il prossimo passaggio sarà quello della progettazione e, soprattutto, della ricerca delle risorse necessarie per trasformare l’impianto entro il 2027.