Nuovo Regolamento Piscine Regione Toscana: gli impianti avranno tempo fino a marzo per adeguarsi – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Nuovo Regolamento Piscine Regione Toscana: gli impianti avranno tempo fino a marzo per adeguarsi

 

 

Il 23 ottobre è stato organizzato il convegno  “Qualità & Sicurezza in piscina” da parte dell’ASL3, alla luce della pubblicazione del nuovo regolamento regionale sulle piscine che è stato oggetto di un precedente dibattito il 7 maggio 2010 in cui la Dott.ssa Rossana Prola – A.D. di Professione Acqua – è stata una delle relatrici. La Regione, anche alla luce di alcune perplessità sollevate da Agoraqua (vedi articolo), ha disposto una proroga fino a Marzo 2011 affinchè le strutture possano adeguarsi alle nuove regole, però negli operatori il timore di non riuscirci è alto. Indice di ciò è stata l’alta affluenza al convegno stimabile in più di 500 persone tra tecnici ASL, gestori, dipendenti ed albergatori.

I rappresentanti delle istituzioni hanno ribadito la loro apertura alle proposte e richieste di chiarimento delle associazioni di categoria (come quella presentata da Agoracqua) e la disponibilità a dare al testo del regolamento maggiore semplicità e chiarezza, ma viene fissato il punto che sulla tutela della salute non si faranno sconti o passi indietro.

Dai diversi interventi è comunque apparso chiaro che la piscina, se non è oggetto di buona manutenzione, presenta seri rischi di infezioni. “La normativa regionale toscana – ha detto Stefano Pieroni, responsabile dell’attività di igiene e sanità pubblica dell’Asl 12 di Viareggio – definisce i requisiti di qualità dell’acqua di piscina, individuando parametri fisici, chimici e microbiologici e definendo la frequenza minima delle analisi. Le condizioni di umidità, temperatura e igiene possono creare microambienti favorevoli per la diffusione di molti microorganismi. Si tratta di ambienti dove il rischio infettivo assume proporzioni rilevanti: nel 39% dei casi sono infezioni da funghi, nel 33% sono contaminazioni virali, nel 27% batteriche e nell’1% di protozoi.

La contaminazione può avere origini fecali, ma anche il contatto con cute e mucose del bagnante comporta un inquinamento importante dell’acqua nella vasca. Accanto al rischio infettivo c’è anche quello chimico: la qualità dell’acqua in piscina può essere influenzata anche dai prodotti utilizzati per il trattamento, come i disinfettanti. Regole di comportamento per i bagnanti associate a una corretta manutenzione dell’impianto consentono di ridurre i rischi” Roberto Biagini dell’Asl3 ha parlato dei controlli effettuati negli ultimi cinque anni nelle piscine della Toscana.

 

Leggi l’articolo originale a cura di D. Bernardini alla pagina http://www.lanazione.it/montecatini/cronaca/2010/10/23/404144-piscine_rischio_regolarita.shtml