Il gruppo consiliare Più Certaldo si prepara a depositare un’interrogazione per fare chiarezza sull’andamento dei lavori della nuova piscina Fiammetta, alla luce di scadenze che non sarebbero state rispettate e del rischio di una temporanea chiusura del servizio. Nei mesi scorsi il vicesindaco Simone Scardigli aveva manifestato ottimismo circa l’apertura dell’impianto nel mese di aprile.

Secondo i consiglieri di opposizione, le rassicurazioni sulla continuità delle attività natatorie sarebbero state smentite dai ritardi nell’attivazione della fornitura elettrica e dallo slittamento dei collaudi interni, elementi che farebbero prevedere uno stop di almeno un mese. Per questo motivo intendono chiedere all’amministrazione comunale un aggiornamento dettagliato sullo stato dell’intervento relativo alla nuova struttura.

Il progetto, dal valore superiore agli otto milioni di euro e finanziato in larga parte con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sarebbe ormai in fase conclusiva. Resterebbero da completare principalmente le verifiche tecniche finali. L’amministrazione aveva indicato la primavera come periodo plausibile per l’inaugurazione.

L’opposizione civica ha inoltre richiamato l’attenzione sulla gestione transitoria dell’attuale piscina, affidata alla UISP dopo la scadenza del rapporto con Aquatempra e in attesa dell’avvio della gestione diretta tramite Certaldo Servizi con l’entrata in funzione del nuovo impianto. A loro avviso, le tempistiche più recentemente comunicate potrebbero non essere rispettate, sebbene l’obbligo di rendicontazione dell’opera entro il 30 giugno, come previsto dal Pnrr, non sembri al momento a rischio.

Nei giorni scorsi è stata resa nota una proroga al 15 aprile per completare il primo lotto dei lavori, ulteriore slittamento che, secondo i consiglieri, alimenta malcontento e incertezza tra gli utenti. Dopo l’iscrizione alla Uisp e la recente campagna abbonamenti, i frequentatori potrebbero trovarsi costretti a interrompere temporaneamente l’attività o a rivolgersi ad altri impianti.

L’auspicio espresso dall’opposizione è che il cantiere si concluda rapidamente, senza compromessi sulla qualità di materiali e dotazioni. L’investimento complessivo per la piscina sfiora i dieci milioni di euro, a cui si aggiungono circa 500 mila euro per arredi e complementi e oltre un milione destinato al secondo lotto, che risulta ancora privo di copertura finanziaria. L’interrogazione annunciata mira anche a ottenere chiarimenti sul futuro del Centro Polivalente Caponnetto e sui tempi effettivi di consegna della nuova piscina.