Viene dal BioMed Central il nuovo studio sui danni provocati dall’assunzione di trialometani. La ricerca spagnola sui danni dell’acqua potabile inserisce anche il pericolo di bagni in piscina e docce prolungate.

Vi riportiamo il lancio di ADNKronos, subito ripreso da molte testate on-line:

 

Salute: studio, rischi tumore vescica con troppi bagni in piscina con cloro

Roma, 18 mar. (Adnkronos Salute) – E’ fra gli sport più benefici, ma secondo un team di ricercatori del Centro per la ricerca in epidemiologia ambientale di Castilla La Mancha (Spagna) nuotare troppo spesso nell’acqua disinfettata col cloro potrebbe esporre al rischio di tumori, in particolare della vescica.

Sulla rivista ‘BioMed Central’, Gemma Castaqo-Vinyals e il suo team spiegano che la colpa è di alcune sostanze presenti in questo tipo di piscine, cioé i trialometani: gli habitué delle vasche, ma anche chi effettua semplici bagni o persino docce con acqua al cloro, hanno più chance di assorbire queste componenti nel proprio organismo attraverso la pelle.

La verifica è stata effettuata studiando 1.270 persone: una parte aveva assunto da qualche tempo l’abitudine di bere solo acqua in bottiglia per evitare i rischi dell’acqua potabile collegati proprio con i trialometani. Ebbene, è emerso che tutti i benefici assicurati da questa abitudine vengono annullati se si frequenta una piscina. “Le persone credono di poter annullare i rischi di tumore bevendo solo acqua in bottiglia – spiega Castaqo-Vinyals – e facendo movimento in piscina. Ma in realtà l’effetto si annulla”. Niente allarmismi però: gli esperti ribadiscono che il pericolo di cancro rimane basso.

Noi vi forniamo l’articolo originale (in inglese), in modo che possiate farvi una idea meno “sensazionale” dei contenuti della ricerca.

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