Nemici in piscina – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Nemici in piscina

 

 

Frequentatori di palestre e piscine: “Attenti a quei due!”. Funghi e verruche sono fastidiose infezioni che possono colpire tutti in generale, ma in particolar modo preferiscono sportivi e clienti abituali di piscine e parchi acquatici.

Le infezioni causate da funghi microscopici sono chiamate “micosi” ed interessano principalmente la pelle, i peli, le unghie o le mucose; si trasmettono solitamente per contatto con materiale già contaminato, quindi terreno, indumenti, acqua, oppure anche per contagio diretto fra persone, inoltre proliferano in ambienti caldo-umidi, ed è per questo che la frequentazione di spogliatoi e piscine espone maggiormente, per sua natura, al rischio di infezione.

 

Come ci si accorge di aver preso un fungo? Le parti attaccate tendono a cambiare aspetto: la pelle, ad esempio, può apparire chiazzata da macchie bianche o rossastre, presentare bolle, crosticine, oppure, se l’infezione colpisce i piedi, macerarsi. Le unghie invece possono diventare gialle, secche e dalla superficie irregolare, ed avere la tendenza a rompersi e a sfogliarsi più del solito.

In genere queste malattie sono semplicemente fastidiose, poco piacevoli perché alterano le caratteristiche (anche estetiche) di pelle, unghie e capelli, e qualche volta un po’ dolorose; sono però infezioni ostinate, lente a scomparire anche quando curate nel modo appropriato e richiedono sempre, anche nei casi che appaiono a prima vista “semplici”, una diagnosi corretta da parte del dermatologo e cure specifiche da applicare con costanza, spesso per molto tempo (qualche settimana a seconda della sede di infezione), altrimenti tendono a riproporsi ed espandersi. Più esposti all’infezione sono bambini, anziani e tutti coloro che hanno le difese corporee compromesse (ad esempio a causa di altre patologie).

 

Per il trattamento dei funghi sono generalmente prescritte cure locali, quindi pomate, unguenti o lozioni a base di antifungini come clotrimazolo (es. Canesten), miconazolo (es. Daktarin), bifonazolo (es. Bifazol), econazolo (es. Pevaryl), che possono essere acquistati anche senza ricetta, ma nei casi più difficili possono servire anche prodotti ad azione sistemica (da assumere ad esempio per bocca), di esclusiva competenza medica.

 

Attenti al virus

Le verruche, diversamente dalle micosi, sono dovute ad un virus e compaiono come piccole escrescenze callose, di forma diversa a seconda della localizzazione: le più frequenti si formano sulle dita oppure sul dorso della mano, sono di grandezza variabile, con la superficie rugosa e arrotondata di colore che vira dal giallo al bruno. Le verruche che colpiscono la pianta del piede tendono invece ad accrescersi in profondità e sono più dolorose delle altre, perché sottoposte alla pressione del corpo.

Il contagio avviene con le stesse modalità dei funghi, ed il periodo di incubazione può variare; sebbene siano di natura benigna, sono comunque fastidiose e anch’esse di difficile eradicazione.

Il trattamento può rendersi necessario se le verruche sono dolorose, per evitare la diffusione dell’infezione e per ragioni estetiche: può essere realizzato con farmaci, con mezzi fisici come il freddo intenso, o attraverso un piccolo intervento chirurgico. La scelta del trattamento più efficace è fatta in genere dal dermatologo.

 

Prevenire

E’ importante ricordare che le palestre e le piscine italiane sono sottoposte ad un regime di controlli preciso da parte delle Asl e della Regione, volto a verificare l’igiene e la pulizia scrupolosa dei locali; in particolare per le piscine sono previste disinfezioni periodiche non solo delle acque, ma anche del bordo vasca e degli spogliatoi. Come prima regola, conviene quindi scegliere per lo sport e per il relax esercizi seri e visibilmente puliti; questo è un primo passo per godersi tranquilli le ore dedicate al benessere e ridurre il rischio di riportare a casa qualche fastidioso ricordino… Alcune semplici regole igieniche possono, è il caso di dirlo, “salvare la pelle”:

  • nello spogliatoio e nella doccia indossare sempre ciabattine di gomma personali
  • gli asciugamani e gli accappatoi non vanno mai scambiati o prestati
  • evitare l’uso di detergenti troppo aggressivi sulla pelle, perché possono renderla più vulnerabile alterando il grado di acidità ed eliminando la naturale difesa del film idrolipidico, cioè il sottile strato di grasso e secrezioni che la ricopre e la protegge
  • dopo la doccia, asciugarsi sempre con cura: funghi e verruche proliferano in ambienti umidi
  • non utilizzare indumenti troppo stretti, o in materiale sintetico non traspirante.

Se nonostante tutte le accortezze capita di scorgere sulla pelle un fungo oppure una verruca? Conviene non sottovalutare la cosa, quindi:

  • farsi visitare dal medico di famiglia o dal dermatologo
  • utilizzare i farmaci eventualmente prescritti seguendo attentamente le istruzioni ed armarsi di pazienza…
  • creme o tinture vanno applicate sulla zona ammalata e su quella circostante per limitare la diffusione dell’infezione
  • non “stuzzicare” la zona infetta e cercare di toccarla il meno possibile
  • evitare le spugne ed asciugarsi sempre molto bene dopo ogni lavaggio
  • evitare l’uso in comune di asciugamani oppure capi d’abbigliamento venuti a contatto della zona infetta, inoltre lavare e stirare la biancheria sempre a caldo
  • bollire, o gettare dopo l’uso, lamette, forbici e rasoi usati su aree infette
  • se compare la febbre oppure l’infezione stenta a guarire rivolgersi nuovamente al medico

 

CONSIGLI:

 

Preferisce il piede

 

Si chiama ‘piede d’atleta’ l’infezione causata da un fungo (Tinea Pedis) che tende a “prendere casa” tra le dita delle persone che, come gli sportivi, indossano costantemente scarpe da ginnastica, il cui ambiente caldo-umido è ottimale per lo svilupparsi del fungo. La pelle appare dapprima arrossata e squamosa, poi biancastra, ed emana cattivo odore.

Si consiglia scrupolosa igiene del piede ed uso di polveri assorbenti; uso attento e costante dei farmaci prescritti dal medico, per tutto il tempo ritenuto necessario dal medico stesso; uso di calze in cotone o lana, da cambiare ogni giorno, e scarpe che permettono la traspirazione del piede. In estate scarpe leggere o sandali.

 

leggi l’articolo in versione originale alla pagina http://www.benessereinpiscina.org/2010/07/nemici-in-piscina.html