La piscina comunale di Montecatini continua a rimanere chiusa, al centro di una situazione complessa che coinvolge amministrazione pubblica e gestori privati. La struttura di via Cimabue, caratterizzata da forti criticità strutturali e condizioni di degrado generalizzato, non ha ancora potuto riaprire l’area coperta, chiusa per ragioni di sicurezza dal 12 agosto 2023. A più di un anno di distanza, l’impianto è ancora inutilizzabile, nonostante alcuni interventi siano stati avviati.

La cooperativa Centro Nuoto Montecatini, concessionaria fino al gennaio 2026, sostiene che sarebbero necessari ulteriori lavori per almeno 50mila euro, oltre agli 80mila euro già individuati in una relazione tecnica commissionata dopo la chiusura. Secondo il gestore, i rapporti con il Comune si sarebbero progressivamente incrinati: nonostante la conclusione dei lavori tampone sia stata dichiarata a maggio 2024, non risulta ancora consegnata la certificazione ufficiale necessaria per il riavvio delle attività nelle vasche invernali.

La cooperativa riferisce inoltre di aver chiesto un riequilibrio economico per il lungo periodo di inattività, senza ottenere accoglimento, mentre nello stesso arco di tempo sarebbe arrivata la richiesta di versamento del mutuo legato all’impianto. Anche gli interventi a seguito di danni causati da eventi esterni, come la caduta di un albero nella stagione 2024, sarebbero stati sostenuti interamente dal gestore, senza contributi o risarcimenti.

Dall’estate scorsa la vicenda ha assunto ulteriori contorni: il Comune avrebbe manifestato interesse ad avvalersi di una società terza specializzata in project financing, valutando un possibile investimento da 2-3 milioni di euro per la riqualificazione completa dell’impianto. Il gestore, ritenendo non consentita la presenza di soggetti esterni durante i sopralluoghi, ha opposto resistenza a queste iniziative.

La situazione resta sospesa, con una struttura chiusa, una gestione contestata e un clima di sfiducia reciproca, mentre la comunità sportiva attende risposte concrete e tempi certi per il ritorno alle attività.

[Fonte: iltirreno.it]