Il Comune di Paullo ha deciso di avviare la liquidazione di Spm srl e Spm Sport, riportando sotto il controllo diretto dell’ente la proprietà di mense scolastiche, piscine e strutture sportive. La scelta arriva dopo tre esercizi consecutivi chiusi in perdita e si inserisce in un contesto normativo che, negli ultimi anni, ha limitato l’operatività delle società partecipate pubbliche, imponendo percorsi di razionalizzazione. L’amministrazione considera questo passaggio necessario per salvaguardare i conti comunali e assicurare la continuità dei servizi alla cittadinanza.
Nel tempo, il ruolo di Spm si era già progressivamente ridimensionato. Alcune funzioni, come il canone unico e la farmacia comunale, erano state trasferite ad altri gestori, mentre restavano in capo soprattutto piscine e impianti sportivi. Proprio questo settore si è rivelato il più critico dal punto di vista economico, con risultati finanziari negativi ripetuti che hanno reso inevitabile un intervento strutturale.
Per valutare le possibili soluzioni, il Comune ha commissionato un’analisi a una società di revisione indipendente, che ha esaminato costi, prospettive e scenari futuri. Le alternative individuate prevedevano o un forte aumento delle tariffe, con effetti penalizzanti sull’accesso dei cittadini, oppure investimenti rilevanti non sostenibili dalla società. Nel frattempo, l’ente aveva già destinato risorse significative al miglioramento delle strutture sportive, senza però riuscire a invertire la tendenza dei conti.
La liquidazione consentirà di bloccare l’accumulo di ulteriori perdite e di riportare pienamente nel patrimonio comunale beni stimati per oltre quattro milioni di euro. La gestione operativa verrà invece affidata, tramite procedure pubbliche, ad associazioni e società sportive dilettantistiche, con vincoli precisi su tariffe, qualità dei servizi, manutenzione e controlli.
Il provvedimento è stato approvato in consiglio comunale in un clima di forte tensione politica. Le minoranze hanno contestato modalità e tempistiche della decisione, lasciando l’aula prima del voto e annunciando possibili iniziative istituzionali. Secondo l’opposizione, la liquidazione rappresenta l’esito di anni di criticità gestionali e di un confronto ritenuto poco trasparente.
La chiusura di Spm segna dunque la fine di un modello organizzativo e l’avvio di una nuova fase, basata su un controllo pubblico diretto degli impianti e su affidamenti esterni regolati in modo più stringente. Resta centrale la sfida di conciliare equilibrio finanziario, qualità dei servizi e accessibilità sociale per un patrimonio considerato strategico dalla comunità di Paullo.
[Fonte: 7giorni.info]
