La piscina comunale di Urbania è destinata alla chiusura dopo le verifiche tecniche che hanno messo in luce gravi criticità strutturali, tali da impedire la prosecuzione dell’attività. Le analisi approfondite svolte sull’edificio hanno infatti evidenziato come non siano sufficienti interventi limitati, ma risulti necessario un’opera di ristrutturazione profonda. L’impianto ha rappresentato per anni un punto centrale per il nuoto e lo sport nell’entroterra, ma le condizioni attuali non consentono di garantirne la sicurezza.

La questione è stata portata all’attenzione pubblica dal gruppo di minoranza Urbania Alternattiva, che ha sottolineato il ruolo centrale della piscina per il benessere fisico, la prevenzione sanitaria e la vita sociale della comunità. Secondo l’opposizione, la situazione odierna sarebbe la conseguenza di una lunga fase di carenza negli investimenti per la manutenzione ordinaria e programmata. Interventi graduali e costanti, se effettuati negli anni, avrebbero potuto scongiurare il deterioramento progressivo della struttura e la conseguente necessità di una chiusura. Attualmente, invece, lo scenario appare incerto, con ipotesi di lavori futuri prive di un quadro progettuale definito, di risorse già individuate e di una tempistica precisa. Per questi motivi la minoranza ha presentato un’interpellanza in Consiglio comunale, chiedendo chiarimenti sulle responsabilità, sugli interventi mancati nel passato e sulle prospettive concrete per il recupero o la ricostruzione dell’impianto. Parallelamente è stata avanzata una richiesta di accesso agli atti per approfondire le ragioni che hanno condotto a ipotizzare una chiusura così imminente.

L’amministrazione comunale, attraverso il sindaco Marco Ciccolini, ha confermato che la direzione intrapresa porta alla chiusura della piscina. È stato spiegato che nel corso degli anni sono stati effettuati numerosi lavori di manutenzione, con l’ultimo intervento risalente al 2024. Erano inoltre già state accantonate risorse per un progetto di riqualificazione finalizzato all’efficientamento energetico. Proprio in vista di questo intervento sono stati commissionati controlli tecnici più dettagliati, dai quali sono emerse problematiche strutturali rilevanti. Alla luce di tali risultati, gli interventi di miglioramento programmati non risultano più sufficienti e si rende necessario un intervento molto più incisivo sull’intero edificio.

Considerando anche la scadenza fissata al 31 dicembre 2025 della convenzione di gestione con la Società Sportiva Nuoto Montefeltro, il Comune ha deciso di non procedere al rinnovo dell’accordo, poiché l’impianto non risponde più ai requisiti di sicurezza richiesti. L’amministrazione ha comunque coinvolto fin da subito la società sportiva, avviando un confronto condiviso per individuare soluzioni alternative che permettano la prosecuzione delle attività natatorie. Da alcune settimane gli uffici comunali stanno lavorando alla definizione di una progettazione mirata e alla ricerca delle risorse economiche necessarie. L’obiettivo dichiarato è quello di superare anche questa difficoltà e garantire alla comunità nuove opportunità per la pratica del nuoto.

[Fonte: Ilrestodelcarlino.it]