La nonna della pallanuoto

Energica e “peperina”, Maria Luisa Meschino, 78 anni, dovrebbe tenere un’agenda dove annotare gli appuntamenti sportivi dei suoi sette nipoti, tutti figli dell’unica figlia, Franca Costanza Isola. Ma non ne ha bisogno: ricorda orari e gare a memoria, come le date dei compleanni dei suoi sette tesori. E garantisce, ridendo, che la sua vecchia “Panda”, a forza di scarrozzare i ragazzi e i loro amici avanti e indietro tra campetti e piscine, «ingrana da sola la marcia e fila dritta alla meta». Una storia esemplare di una nonna-super nel giorno della Festa dei Nonni.

La “tribù degli Isola”, questo il cognome dei sette fratelli, ha militato, chi per brevi, chi per lunghi periodi, nelle squadre di pallanuoto di Rari Nantes Camogli e Pro Recco, perché nel Golfo Paradiso questo sport ha una tradizione antica e radicata. Si cresce a focaccia e pallanuoto, insomma. Già fuori dal giro i due fratelli Isola maggiori, che vivono a Genova: Francesca, 29 anni, «laureata in lettere con 110 e lode», sottolinea nonna Maria Luisa, e Marco, 28, che sogna di fare l’attore e studia recitazione. Fino all’anno scorso la terzogenita, Chiara, 24 anni, «che ha appena vinto il concorso come ostetrica al Gaslini», dice la nonna, con orgoglio, scendeva in vasca a Camogli. E Andrea 21 anni, iscritto al corso di laurea breve in Medicina del lavoro, è stato a lungo portacolori della Pro Recco. «Un attaccante con i fiocchi», commenta Maria Luisa mentre completa l’elenco dei nipoti citando Daniele, 19 anni, e Fabrizio, 17, «il primo ex pallanuotista con i fiocchi, il secondo marcatore al centro di talento della Rari Nantes Camogli». E poi c’è Michela, che compirà 15 anni il 26 dicembre, allieva del “Liceti” di Rapallo: «Anche lei è un’ottima giocatrice del team camogliese, ci dà un sacco di soddisfazioni», dice Maria Luisa.

Sette fratelli sportivissimi e una nonna sprint che, in cucina (e non solo), dà una mano a mamma Franca e sceglie, sapientemente, «pietanze a base di carboidrati prima di ogni gara». Secondo Daniele , «nessuno sa preparare le cotolette e il sugo per condire la pasta meglio di nonna Maria Luisa». Una nonna speciale cui i fratelli Isola legano, ciascuno, i ricordi di una vita: le pappe quando erano in culla, i primi passi sul terrazzo di casa sotto il suo sguardo affettuoso, le coccole per calmare pianti e capricci. E poi le sgridate, bonarie, nei pomeriggi d’inverno, davanti a scrivanie sommerse di libri, quaderni, matite e pennarelli, quando nonna Maria Luisa, rispolverando le sue competenze e l’esperienza maturata come maestra elementare, vestiva (e, con i più giovani, veste tutt’ora) i panni d’insegnante. «È preziosa, specie per i compiti di matematica», confermano Daniele e Fabrizio, studenti dello scientifico “Nicoloso da Recco”. Daniele, il prossimo giugno, sarà impegnato negli esami di maturità e dice: «Nonna saprà certo darmi i consigli per affrontare le prove senza patemi, con lo spirito giusto».

Una nonna tuttofare, insomma, che sa essere vicina ai suoi nipoti in ogni momento, seguendoli nella crescita, accompagnandoli nella vita. E trasformandosi in autentica ultrà non appena l’arbitro dà il fischio d’inizio. Sugli spalti della piscina camogliese “Giuva Baldini” o in trasferta e sui campetti della zona la sua grinta non fa sconti. «A volte mi chiedo dove trovi tanta energia – dice Michela, la “cucciola” di casa Isola -. Quando assiste alle partite è un vero spettacolo. Fa il tifo dall’inizio alla fine. È proprio scatenata». «Ricordare un episodio particolare che la riguarda sarebbe trascurare tutti gli altri – fa Daniele -. Nonna è una figura centrale nel quotidiano di tutti noi. Una presenza insostituibile».

«A Natale ci chiede sempre, insieme a nonno Michelangelo, cosa desideriamo come regalo – chiude Daniele -. Ma noi rispondiamo in coro che va bene qualsiasi oggetto. Solo che nonna indovina sempre i nostri desideri. A me, l’anno scorso, ha regalato una televisione. A Fabrizio il motorino dei suoi sogni».