In banca

Un distinto professionista, armato di valigetta ventiquattrore e telefono cellulare, si reca in banca. Arrivato allo sportello, l’impiegato lo accoglie con la massima cortesia:
– Buongiorno signore. In cosa possiamo servirla?
– Buongiorno. Vorrei aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
L’impiegato rimane di sasso per alcuni istanti, poi:
– Ma signore… come si permette? Questa è una banca rispettabilissima!
– Non stia a discutere! Voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
– Mi ascolti. O si rivolge a me in tono più adeguato, o mi vedrò costretto a chiamare un funzionario!
– E chiami pure ‘sto funzionario! Io voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
L’impiegato, ancora sconvolto, va a chiamare un funzionario, che arrivato, fa:
– Mi scusi, ma non sono al corrente della situazione. Che problema c’è?
– Nessun problema! Voglio solo aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
Anche il funzionario rimane alquanto interdetto:
– Signore, la nostra banca ha una tradizione centenaria di competenza e cortesia… ma lei non ne può approfittare in questo modo!
– Allora non mi sono spiegato: voglio aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
Il funzionario, non riuscendo ad intravedere una soluzione, decide di chiamare il direttore. Dopo alcuni minuti arriva anche il direttore:
– Buongiorno. Mi potrebbe spiegare l’origine della controversia?
– Niente… stavo dicendo ai suoi dipendenti che voglio semplicemente aprire un cazzo di conto in questa cazzo di banca!
Il direttore vacilla:
– Ma come si permette di usare questi termini??? E poi… quale sarebbe l’entità di questo conto?
– Sei milioni di euro…
Il direttore rivolto al cassiere:
PASSAMI UN PO’ QUEL CAZZO DI MODULO!!!