IL NUOVO METODO DI ALLENAMENTO E RIABILITAZIONE IN ACQUA REVFIN.

REVFIN è uno strumento versatile e completo costituito dalle scarpe in comoda gomma ecologica al di sotto di ognuna delle quali viene rigidamente vincolata la pala che può essere orientata sotto la suola, versione classica, oppure sul davanti del piede, versione estesa.

Nell’utilizzo di REVFIN in versione classica, la fluidodinamica dell’acqua è tale da determinare la risultante delle forze resistenti perpendicolare alla pianta del piede con il punto di applicazione in asse alla caviglia.

Questa peculiarità risulta particolarmente vantaggiosa negli esercizi di riabilitazione relativi alle patologie della colonna vertebrale.

Infatti in acqua il peso proprio viene scaricato e l’azione di stiramento del rachide dovuto alla forza di drag è più efficiente. In generale , negli esercizi con REVFIN svolti in posizione orizzontale si ottiene anche il potenziamento dei muscoli degli arti inferiori e superiori (gambe e braccia) proprio per il notevole effetto di resistenza al moto.

Per contro negli esercizi con REVFIN in posizione verticale o obliqua, e in particolare quelli di forza che coinvolgono i tensori dell’anca, essendo la forza resistente in asse al momento , non vengono generati momenti che possono sollecitare oltre misura le caviglie e i quadricipiti.

REVFIN in versione estesa può invece essere impiegata per sollecitare in maniera rilevante e controllata i muscoli e i legamenti della caviglia, del ginocchio e dell’anca.

Sia negli esercizi in posizione orizzontale che in quelli in posizione verticale o da seduto a bordo vasca , il momento delle forze applicate alla caviglia è considerevole ma presenta il vantaggio di poter essere modulato a piacere giocando sulla velocità di movimento e sulla traiettoria del piede.

E’ noto che un corpo posto in movimento nell’acqua risente di una forza che puo’ essere divisa nelle sue componenti di Drag e di Lift.

Trascurando in prima analisi la forza di Lift che è di bassa entità in confronto al Drag e trascurando l’effetto sulla forza di Drag determinato dalla scarpa in gomma che è della stessa dimensione e forma del piede ed è perfettamente aderente ad esso , quest’ultima può essere espressa secondo la seguente legge:

Fd = ½ p v (al quadrato) Cd A

Dove Fd è la forza di Drag

P è la densità del fluido (in questo caso acqua 1000 kg/m3), v è la velocità relativa all’oggetto in moto rispetto al fluido , A è l’area frontale al moto del fluido rispetto al corpo Cd è il coefficiente di Drag adimensionale , dipende dalla forma dell’oggetto e dalla velocità relativa del fluido rispetto alla pala nonché all’angolo tra pala e flusso.

 

A , v e Cd variano a seconda dell’orientamento del piede in acqua , conseguentemente la forza di Drag dipende significativamente dal tipo di esercizio svolto, dalla velocità con cui lo si esegue oltre che dalle caratteristiche geometriche e di flessione della pala.