Consigli per le piscine accaldate – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Consigli per le piscine accaldate

 

Il caldo in questo periodo sta davvero esagerando.

Meglio per i gestori delle piscine, dal punto di vista quantomeno degli incassi, ma in queste condizioni climatiche la gestione di una piscina pubblica, così come quella della piscina privata, può risultare piuttosto problematica.

Il primo, fondamentale problema è quello della temperatura dell’acqua. E’ indispensabile, affinché tutto funzioni correttamente, che la temperatura dell’acqua sia mantenuta il più bassa possibile, meglio se sotto i 30 gradi. Questo lo si può fare solamente con un ricambio di acqua, buttando quella troppo calda e introducendo acqua a temperatura inferiore. Costa, indubbiamente, ma i costi del mantenimento di un acqua a temperatura troppo elevata potrebbero essere di molto superiori, senza tener conto dei rischi per la salute, visto che ad alte temperature la prolificazione batterica può aumentare sopra i livelli di guardia.

Mantenere il corretto valore di cloro con queste temperature e soprattutto con questa insolazione è davvero difficile. Tutti coloro che utilizzano impianti di produzione di cloro tramite elettrolisi devono aumentare i controlli, perché con molta probabilità in questi giorni la produzione di cloro non sarà sufficiente, rendendo necessaria una integrazione manuale.

Aumentare la concentrazione di acido cianurico ( o stabilizzante) non è consigliato, poiché l’effetto sul blocco della azione del cloro sarebbe controproducente. Una concentrazione di 20-30ppm è sempre il valore ottimale, anche con molto sole.

La maggiore concentrazione di sostanze organiche apportate dai bagnanti tramite il sudore, e per il fatto che le vasche sono strapiene, farà sicuramente aumentare la concentrazione di cloro combinato ed il ph. Lasciarli alzare non è una buona idea, meglio aumentare il consumo di acido per mantenerlo ai livelli ottimali di 7-7.2 e cercare di contenere le cloroammine con i ricambi di acqua piuttosto che con le iperclorazioni.

Insomma, le cose da fare sono solo due: cambiare molta acqua ed aumentare i controlli.

Si consumeranno più prodotti in questo periodo, rassegnatevi. Non cercate soluzioni magiche, non ci sono. Incassate di più, ma dovete spendere di più.  Non cercate intrugli per “aiutare” l’azione del cloro: il cloro può benissimo farcela da solo, basta che ce ne sia a sufficienza. Ricordatevi  che tra caldo, sole e numero eccessivo di bagnanti il vostro sistema di dosaggio potrebbe andare seriamente in crisi, quindi mobilitate le forze e cercate di mantenere il tutto sotto controllo, più e più volte al giorno.

Un ultima attenzione, non da poco: aumentate il numero di assistenti bagnanti ed accorciate i turni. Sotto questo sole, al caldo, gli esseri umani soffrono, e molto, con il risultato che l’attenzione cala ed il rischio si moltiplica. Se volete aiutarli a stare più freschi, mandateli più spesso in sala macchine a controllare, che ce n’è bisogno, ma ricordatevi di sostituirli a bordo vasca!

Comunque sia, finalmente una estate come si deve, e speriamo che continui ancora per un pò.

 

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