Considerazioni sulla nuotata dei 200 misti

SECONDA PARTE

 

Alcuni metodi di allenamento sono: Il metodo ad intervalli (intensivo, estensivo e delle ripetizioni)

I metodi di gara:comprendono gare effettive o simulate e forme di allenamento dette model training (modello della simulazione)

La principale forma di realizzazione dei mezzi e metodi di allenamento è LA SINGOLA SEDUTA DI ALLENAMENTO ,a sua volta costituita da una o più unità di allenamento, ciascuna finalizzata ad un obiettivo primario.

Quando un unità di allenamento ha per scopo lo sviluppo di una sola capacità fisica , mediante diversi metodi ed esercizi, viene chiamata complesso di allenamento.

Con la programmazione a lungo termine, le singole sedute vengono organizzate in cicli.

Il ciclo base è il micro ciclo(o ciclo settimanale)

I micro cicli formano a loro volta dei cicli mensili detti: mesocicli, annuali e pluriennali.

Chiunque abbia assistito ad una manifestazione di nuoto si è reso conto che spesso la gara viene vinta con la partenza,la virata, l’arrivo e certamente questo è un motivo valido per dedicare una certa attenzione a queste fasi della competizione.

PARTENZE.

Il nuotatore deve conoscere la profondità della vasca della competizione in questione;

Le risposte al giudici arbitro a seconda dei comandi è determinante per non incorrere in posizioni errate o per squalifiche

LA GRAB START

E’ una delle tecniche storicamente piu’ utilizzate, i piedi devono essere divaricati sul blocco di partenza seppur piu’ stretti rispetto alle spalle,le dita dei piedi devono fare presa sul bordo superiore del blocco per creare maggior stabilita’ e controllo.

Quando il nuotatore si sporge in avanti al segnale di START il centro di gravita’ si sposta da una parte superiore ad una inferiore del corpo.

Una leggera flessione delle gambe sposta il peso della parte superiore del corpo quanto più possibile oltre la linea del blocco.

Il nuotatore afferra saldamente con le mani indifferentemente interne o esterne ai piedi la parte anteriore del blocco .

Successivamente al segnale di partenza il nuotatore si spinge in avanti con le mani e porta in avanti il bacino (altezza delle anche/creste iliache)

Le gambe leggermente flesse garantiscono la massima stabilità.

Al movimento delle gambe segue il resto del corpo.

LA TRACK START

Un’altra posizione posizione di partenza utilizzata comunemente è la track start.

Il nuotatore esperto avra’ una dominanza sull’arto che sarà posizionato anteriormente:

la T.S. ha due varianti, braccia indietro e braccia avanti e il nuotatore può utilizzare eventuali maniglie laterali.

Il vantaggio di questa tecnica si basa nel più rapido stacco dal blocco (TRS) e (TRC) e conseguentemente in un ingresso in acqua anticipato.

Anche l’angolo d’ingresso in acqua viene modificato…

LA VIRATA

Ogni virata durante l’allenamento deve essere effettuata come una virata da gara (competizione) indipendentemente dall’intensità di quest’ultimo.

Più è bassa l’intensità dell’allenamento , maggiore è l’impegno richiesto nell’esecuzione delle virate.

Nel nuotatore affaticato si evidenziano sempre degli automatismi , pertanto è necessario evidenziare gli errori e intensificare l’impegno mentale (attenzione e concentrazione).

A tal proposito il Tapering è una componente della preparazione e dell’allenamento , che deve soddisfare le esigenze del singolo atleta .

Si tratta di preparare fisicamente e mentalmente l’atleta ad esprimersi ai massimi livelli.

Il T, prevede un affinamento delle abilità individuali e una progressiva riduzione del carico fisico, per consentire il raggiungimento del picco di forma in occasione di un evento particolare.

Il successo dell’atleta attraverso l’acquisizione di fiducia in sè stessi e la sopportazione di carichi di stress elevato diventa uno dei fattori principali per il raggiungimento del successo oltre che a fattori quali l’eta’ ,lo sviluppo muscolare,l’esperienza , il tipo di metabolismo etcetc.

A questo punto non bisogna fare altro che tuffarsi e “buona nuotata a tutti”

Prof. Giuseppe Righini