Prime notizie sulle riaperture delle piscine – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine

Prime notizie sulle riaperture delle piscine

Il quadro appare confuso. Sarà definitivo?

È in vigore da oggi, venerdì 23 aprile, il D.L. n° 52 del 22/04/21, già anticipato in conferenze stampa e da numerosi media. Cerchiamo di riassumere i punti principali riguardanti le piscine, ricordando come il D.L. debba ancora concludere il proprio iter attraverso le Camere, dove potrebbe subire variazioni.

  • Il 15 Maggio aprono, solo nelle Regioni in fascia gialla, le piscine scoperte, come sancito dall’art. 6 comma 1 del Decreto Legge. Quali saranno le regole da seguire per le riaperture? Su questo punto il D.L. non è chiaro. Si legge, infatti, che dovranno essere attuate misure “in conformità a protocolli e linee guida adottati dalla Presidenza del Consiglio dei   ministri – Dipartimento dello sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), sulla base di criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico”. Mancano, però, all’appello i protocolli.
  • Le piscine coperte non vengono citate nel D.L., il che lascia supporre che non potranno essere aperte sino, almeno, al 31 Luglio 2021.
  • Dal 1 Luglio, sempre nelle regioni “gialle”, potranno aprire i centri termali ed i parchi tematici, sulla base di linee di indirizzo regionali (art.8).

Le Linee Guida della Conferenza delle Regioni sono, però, attualmente in fase di bozza, quindi potrebbero a propria volta subire delle variazioni. QUI il testo della “proposta”.

Vale la pena prendere in considerazione anche queste Linee Guida -diciamo così- provvisorie, che al momento restano quasi identiche a quelle del 2020.

Si differenzia tra piscine natatorie e termali e si specifica come dalle prime siano escluse “le piscine ad usi speciali di cura, di riabilitazione e termale nonché le piscine inserite in parchi tematici o strutture ricettive, balneari o di ristorazione ove non sia consentita l’attività natatoria, per le quali (….) sono previste specifiche indicazioni”. A questo punto si entra in un loop, in quanto le “specifiche indicazioni” sono in realtà un rimando alle linee guida sulle piscine, che però non esistono.

Oltre a ciò:

  • Va prevista la “regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, servizi igienici“. Il che farebbe ben sperare sull’utilizzo degli spogliatoi.
  • Nella parte sulle piscine termali vengono fornite indicazioni anche sulle piscine indoor per le quali, però, il D.L. non definisce la data di apertura.
  • Nelle piscine termali in cui non è prevista l’attività natatoria si riduce l’area di rispetto per ogni persona a mq.4 (anziché i 7 previsti nelle piscine natatorie).
  • Come lo scorso anno, non si fa accenno alle piscine condominiali su cui, forse, interverranno le singole Regioni (in ordine sparso?).

Nulla è ancora definitivo, così come nulla parrebbe essere chiaro. Non resta che augurarsi in una veloce chiarificazione nel procedere dell’iter legislativo.

Scarica il D.L.n° 52 del 22/04/21