Piscine di Aosta: quattro indagati per frode

L’ipotesi di reato contestata è quella di aver violato le regole del capitolato d’appalto

Ciò che riporta la stampa è una ipotesi di reato che a molti gestori di piscina potrebbe apparire come lieve violazione, possibile oggetto di contestazione con l’ente pubblico.

Invece secondo il pm Luca Ceccanti, i due componenti della cooperativa risultata aggiudicataria della gara, la “Regisport”, vale a dire Gianluca Fea (coinvolto nella vicenda in qualità di membro del Consiglio d’Amministrazione ed anche dirigente della struttura Edilizia residenziale dell’Assessorato regionale alle opere pubbliche) e Nicola Abbrescia (legale rappresentante), in concorso con i responsabili delle associazioni organizzatrici dei corsi di nuoto e acquagym Pamela Sorbara (Aosta Nuoto) e Maurizio Fea (Natatio Omnibus), avrebbero commesso un vero e proprio reato di frode.

Secondo gli inquirenti, infatti, l’affidatario della gestione avrebbe omesso di organizzare corsi di nuoto ed acquagym, come invece prevedeva il capitolato, affidandoli alle associazioni sportive, che li avrebbero organizzati ad un prezzo più alto rispetto a quello stabilito in capitolato. La differenza va da 0.5 a 3 euro per lezione, che sono anche più corte di quanto stabilito (45 minuti anzichè 60).

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