Per la piscina comunale di Vernio è stata avviata la ricerca di un nuovo gestore a causa di risultati insoddisfacenti e di varie difficoltà tecniche. L’associazione Esseci Nuoto di Calenzano ha chiarito le ragioni che l’hanno portata a interrompere l’accordo dopo circa due anni e mezzo di attività.

La scadenza per presentare le domande è fissata al 4 maggio, come indicato nell’avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune. La notizia, diffusa anche nei giorni scorsi, ha suscitato numerose discussioni sui social, soprattutto per la tempistica ritenuta tardiva, considerata la vicinanza dell’apertura estiva. Le critiche fanno riferimento a situazioni analoghe già verificatesi in passato, quando bandi pubblicati in ritardo avevano comportato aperture posticipate dell’impianto, talvolta a stagione già avanzata.

L’amministrazione comunale ha spiegato che la pubblicazione in questo periodo è legata al momento in cui è stata comunicata la decisione dell’attuale gestore di non proseguire il rapporto. Dal 2023 la struttura era affidata a Esseci Nuoto, realtà con sede a Calenzano che gestisce anche altri impianti sportivi, subentrata dopo lavori di riqualificazione finanziati dal Comune per circa 570 mila euro.

L’accordo tra le parti prevedeva una durata pluriennale, ma la scelta di recedere è maturata da parte del gestore. Alla base della decisione vi sono i risultati poco soddisfacenti ottenuti nelle stagioni precedenti, sia sotto il profilo economico sia per quanto riguarda le attività organizzate. Anche le aperture serali non hanno prodotto gli effetti sperati; tra le possibili cause viene indicata la chiusura del parco dell’Albereta, che avrebbe influito negativamente sull’affluenza. Inoltre, sono emerse problematiche tecniche dell’impianto, segnalate all’amministrazione, che hanno reso più complessa la gestione.

La situazione appare particolarmente deludente anche alla luce degli investimenti effettuati, tra cui il rinnovo completo dell’area relax con sdraio e lettini, il rifacimento del prato, il miglioramento del chiosco bar e la realizzazione di una biglietteria a bordo vasca per facilitare l’accesso degli utenti.

Si sono verificati anche episodi problematici legati alla frequentazione della struttura, inseriti in un contesto più ampio di criticità locali. Negli ultimi tempi, infatti, alcune realtà del territorio hanno adottato misure per rafforzare la sicurezza, mentre presso la Casa della Salute si sono resi necessari più interventi delle forze dell’ordine.

Nel complesso, la gestione si è rivelata più complessa del previsto, anche a causa di questioni di ordine pubblico registrate soprattutto nell’ultimo anno, contribuendo alla decisione finale di interrompere l’esperienza nonostante l’impegno economico sostenuto.

[Fonte:LaNazione.it]