Ministero del Lavoro, una circolare per il personale ispettivo nel settore dello sport – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine

Ministero del Lavoro, una circolare per il personale ispettivo nel settore dello sport

 

E’ stata emanata il 1 dicembre 2016 dal Ministero del Lavoro una circolare indirizzata alle unità ispettive, che contiene indicazioni circa il lavoro nel settore degli impianti sportivi.

Non contiene novità importanti, ma specifica in modo chiaro che quello del lavoro negli impianti sportivi rappresenta “una normativa speciale, volta a favorire e ad agevolare la pratica dello sport dilettantistico, rimarcando le specificità di tale settore che contempla anche un trattamento differenziato rispetto alla disciplina generale che regola i rapporti di lavoro”.

La Circolare prosegue indicando che “La corretta individuazione dei soggetti (ASD, SSD) eroganti, attraverso il registro delle società sportive, costituisce la condizione principale per l’applicazione del regime agevolativo; ciononostante è altresì necessario che, successivamente, si proceda alla valutazione delle attività
svolte dai singoli collaboratori”.

“A solo titolo di esempio è possibile citare: gli istruttori, gli addetti al salvamento nelle piscine, i collaboratori amministrativi e ogni altra figura espressamente prevista dai regolamenti federali per lo svolgimento dell’attività.
Appare opportuno chiarire che la qualifica acquisita, attraverso specifici corsi di formazione tenuti dalle Federazioni, dai soggetti che svolgono le mansioni sopra indicate (qualifica di istruttore, allenatore, addetto al salvamento, ecc.) non rappresenta in alcun modo un requisito, da solo sufficiente, per ricondurre tali compensi tra i redditi di lavoro autonomo, non essendo tale qualifica requisito di professionalità, ma unicamente requisito richiesto dalla federazione di appartenenza per garantire un corretto insegnamento della pratica sportiva.
Pertanto, sulla base delle considerazioni sopra esposte, alla luce della normativa vigente, appare chiaro che l’applicazione della norma agevolativa che riconduce tra i redditi diversi le indennità erogate ai collaboratori è consentita solo al verificarsi delle seguenti condizioni:
1 – che l’associazione/società sportiva dilettantistica sia regolarmente riconosciuta dal CONI attraverso l’iscrizione nel registro delle società sportive;
2 – che il soggetto percettore svolga mansioni rientranti, sulla base dei regolamenti e delle indicazioni fornite dalle singole federazioni, tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche, così come regolamentate dalle singole federazioni”.

Sembra quindi che l’intenzione di chi ha scritto la Circolare sia quella di evitare l’utilizzo non appropriato di tale “contratto speciale”, limitandolo al campo delle attività rientranti tra quelle previste dalle federazioni.

Per quanto riguarda le piscine, quindi, se una società è iscritta alla FIN è in regola, par di capire, assistenti bagnanti compresi ……

 

Leggi la Circolare QUIimages/fbfiles/files/Circolare_Ispettorato-_lavoro_dicembre2016.pdf