Lettera aperta ad Antonio Fedon

di Rossana Prola

Avendo letto con attenzione i suoi ultimi scritti, ed avendo trovato quelli che, a mio parere, risultano essere chiari riferimenti all’associazione che mi onoro di presiedere, ProfessioneACQUANET, ritengo sia giunto il momento che, nel rispetto dei nostri Associati e di tutti gli attori del nostro settore, anche io mi pronunci in merito. L’ultimo Suo scritto in ordine di tempo è pubblicato su Piscine Oggi, nel numero 185 di gennaio-marzo 2019.

Vengo al dunque: nell’intervista pubblicata su Piscine Oggi, testualmente Lei scrive: Assopiscine è da 25 anni l’unica associazione italiana di categoria….esitono anche pseudo-associazioni che, nella visura camerale, sono costruttori di piscine, organizzatori di fiere e gestori di bar, siamo allo sbando, non c’è più un riconoscimento di professionalità.

In altri scambi di mail, che non credo sia opportuno rendere pubblici ma di cui conservo copia, Lei fa riferimento direttamente a quella che chiama genericamente “professione acqua”, con termini decisamente più chiari e offensivi, e per questo sono portata  a pensare che queste Sue ultime affermazioni riguardino proprio noi.

Le Sue parole mi fanno ritenere che Lei abbia dubbi sulla legittimità della nostra Associazione. Intendo qui chiarirli. L’ho già fatto molte altre volte, in molte occasioni, anche in un incontro “fra presidenti” espressamente richiesto da Lei, ma comprendo che alcuni concetti non siano immediatamente chiari e forse non facilmente comprensibili.

La SOCIETA’ Professione Acqua srl è stata fondata nel giugno del 2002. Si tratta di una società commerciale, una srl a socio unico, di cui sono l’unico proprietario, nonchè Amministratore. Ha l’oggetto sociale vasto che Lei cita nell’articolo di Piscine Oggi (“… nella visura camerale, sono costruttori di piscine, organizzatori di fiere e gestori di bar…”) consultabile scaricando la visura camerale (p.iva 02005440207) . Quando si costituisce una società si mette sempre un oggetto sociale ampio, Lei è un imprenditore e certamente lo sa. Poi spesso si finisce a fare poche cose, come è stato per noi, che ci occupiamo di consulenza e progettazione, oltre che di formazione, il tutto con unico focus: la piscina. Il Convegno d’Autunno, così come altri eventi e corsi che da oltre 15 anni realizziamo in ogni regione d’Italia, è organizzato dal Professione Acqua srl. Per verificarlo basta visitare il sito www.professioneacqua.it . Il paragone fra queste nostre iniziative, in cui gratuitamente ospitiamo l’Associazione, con la partnership esistente tra Assopiscine e Forum è fuori luogo. Fuori luogo è anche affermare che  “Assopiscine partecipa a ForumPiscine per iniziative sociali, senza l’obiettivo di fare cassetta ad ogni occasione”, perché sottintende  che la nostra pseudo-associazione (come la chiama Lei) sia a scopo di lucro, il che è falso.

Altra cosa, infatti, è l’ASSOCIAZIONE professioneACQUANET. Ho fondato l’associazione nel 2012, cioè 10 anni dopo la nascita della srl, con l’obiettivo di creare un gruppo di aziende che lavorassero insieme su temi importanti e condivisi, e si relazionassero con la politica e gli Enti pubblici. Una associazione, come Lei ben sa, non possiede nè visura camerale nè oggetto sociale, che sono invece propri di una impresa. Il fatto che in pochi anni questa associazione sia arrivata ad una consistenza importante è un fatto. Può piacere o meno, ma è un fatto.

ProfessioneAcquaNET è una associazione, lo può verificare visitando il sito www.professioneacquanet.it  , è dotata di un proprio Statuto ed un proprio Consiglio Direttivo, anche questo verificabile sul sito. So che neppure questo Le piace, Signor Presidente, so che ritiene il nostro Statuto “non democratico”, ma evidentemente i nostri associati hanno una idea diversa dalla Sua, visto che continuano a darci fiducia e credo meritino rispetto, anche il Suo.

La invito quindi a non fare confusione tra due realtà tra loro molto diverse, che operano in modo completamente diverso e fanno cose molto diverse. Questa insistenza continua nel cercare qualcosa che non va in noi non fa bene alla Associazione che rappresenta, composta in larga parte da persone corrette ed oneste e non fa bene neppure al settore che le nostre Associazioni rappresentano.

Mi aspetto quindi non le Sue scuse, ma almeno la conferma che Lei abbia compreso con chi ha a che fare, cioè con una VERA associazione, che conta decine e decine di associati, che non sono figure non professionali che fanno massa in altre reti di imprese, come li ha definiti nella Sua intervista, ma sono aziende oneste e corrette, esattamente come le vostre. Mi auguro che non si voglia arrivare a fare a gara a chi è più professionale, perchè altrimenti davvero si farebbe tutti una ben meschina figura…

Vorrei concludere questa mia ringraziandoLa della attenzione che mi ha dedicato leggendo fino in fondo, scusandomi per essere intervenuta, ed augurandomi, per il futuro, rapporti più civili e forse, come tutti si augurano, più collaborativi.