Legge di Bilancio 2019: le ultime novità fiscali per il settore sportivo

Focus su Sport bonus, esenzione imposta di bollo e fatturazione elettronica

Si riporta di seguito una sintesi delle principali disposizioni in materia fiscale relative al mondo dello sport dilettantistico contenute nella Legge di Bilancio 2019 n. 145/2018 in vigore dal 1° gennaio 2019.

Sport Bonus 2019

Viene riproposto, anche per il 2019, il credito di imposta previsto inizialmente solo per il 2018 con la differenza che viene allargata la platea dei destinatari includendo, a differenza dello scorso anno, anche gli Enti non Commerciali.

Esattamente la normativa prevede al comma 621 art. 1 che “Per le erogazioni liberali in denaro effettuate da privati…  (Leggi Enti non Commerciali) …. nel corso dell’anno solare 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche spetta un credito d’imposta in misura pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate, anche nel caso in cui le stesse siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari degli impianti medesimi.”

Il credito d’imposta spettante è riconosciuto nel limite del 20 per cento del reddito imponibile e deve essere ripartito in tre quote annuali di pari importo tramite compensazione.

I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali dovranno comunicare all’Ufficio per lo sport presso la Presidenza del Consiglio dei ministri l’ammontare delle somme ricevute e la loro destinazione, provvedendo contestualmente a darne adeguata pubblicità attraverso l’utilizzo di mezzi informatici.

Inoltre entro il 30 giugno di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori dovranno redigere lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.

 

Esenzione imposta di bollo

Con il comma 646 è stata data la possibilità alle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI di applicare l’esenzione da bollo. Rammentiamo che fino all’anno scorso era applicabile solo alle Federazioni sportive e agli enti di promozione sportiva.

I documenti oggetto dell’esenzione sono a titolo esemplificativo e non esaustivo: le ricevute per indennità, rimborsi spese analitici, rimborsi spese forfettari e tutti gli atti.

 

Abrogazione dell’articolo 10, comma 2, D.L. 119/2018

 

Il contestato articolo metteva a rischio le sponsorizzazioni sportive, visto che veniva ribaltato il processo di fatturazione ponendo in capo ai cessionari tutti gli obblighi di registrazione e compilazione nel caso di sponsorizzazioni verso ASD/SSD che avessero optato per gli adempimenti previsti dalla L. 398/91. Questa norma ha suscitato non poche preoccupazioni, visto che interpretandola in maniera letterale l’ASD/SSD non poteva più beneficiare dell’abbattimento del 50% dell’iva, con un evidente svantaggio economico. A titolo di esempio per ogni €. 100.000 fatturati tale modifica costava all’Ente €. 11.000.

 

Dott. Gianluca Bigi