La sicurezza in piscina

Un problema di cui si comincia a parlare – Articolo di Rossana Prola

Qualche anno fa ho deciso di non pubblicare più sul sito gli incidenti in piscina come articolo singolo, perchè erano troppi, e li ho radunati tutti in articoli singoli, dal titolo “Incidenti in piscina” seguiti dall’anno di riferimento. Gli articoli riportano solo gli incidenti pubblicati sul web, che spesso si limitano a quelli nei quali è intervenuto il 112 e non citano gli incidenti meno gravi o non pubblicati online. Li potete trovare tutti QUI.

Come è facile vedere, gli incidenti non sono mai stati pochi. Anno più anno meno, i morti ci sono sempre stati, molte persone sono state salvate dai bagnini e molte per caso, ma leggendo gli articoli si percepisce nettamente una verità che da sempre viene non solo sottovalutata, ma in alcuni casi occultata dagli addetti ai lavori: le piscine sono pericolose.

Quest’anno due incidenti fra tutti hanno acceso, non so per quale ragione, l’attenzione mediatica. Quello di Sperlonga e quello di Ortisei, dove due bambini sono morti annegati perchè intrappolati dalle aspirazioni immerse. Non sono stati gli unici incidenti mortali, ma di questi e solo di questi si è parlato in tv. Meglio di niente, comunque, perchè finora mai nessun annegamento era arrivato a far parlare di sè e molti pensavano che in piscina non annegasse mai nessuno.

A ciò si è aggiunta una campagna realizzata sui social da Morgan Miller, la moglie di Bodie Miller il famoso sciatore, che ha pubblicato la foto della sua bimba di 19 mesi mentre i sanitari tentano invano di rianimarla dopo che era caduta in piscina senza che i genitori se ne accorgessero (VEDI).

Una associazione di bagnini tedeschi ha realizzato una campagna per invitare i genitori, e gli accompagnatori dei bambini in genere, a non distrarsi con il cellulare mentre sono in piscina (VEDI) e parlano di circa 300 incidenti in un anno nelle piscine in Germania.

Mi chiedo: cosa c’è di male nel dire la verità, e cioè che le piscine sono bellissime ma anche pericolose, se non si presta la dovuta attenzione? L’essere umano non è anfibio. Sott’acqua non respira. Se non respira, muore. E’ un dato di fatto. Anche se ci si schianta a cento all’ora contro un altra auto si muore e infatti le campagne per la sicurezza alla guida sono moltissime, così come la ricerca e le innovazioni nel campo della sicurezza in auto. Ma nessuno smette di guidare perchè in auto si può morire ! Perchè non si può parlare (ed investire denaro) sulla sicurezza delle piscine?