La manutenzione è un’attività ad alto rischio

 

I lavori di manutenzione sono compiti il più delle volte residuali rispetto al normale andamento di un’attività economica; ciò non toglie che non vi siano rischi o che siano operazioni di facile esecuzione. Anche in questi casi una disattenzione può generare rischi sia per l’operatore incaricato e per chi in seguito debba utilizzare un macchinario o fruire di un servizio. Il documento che viene presentato è un approfondimento, presente sul sito dell’EU-OSHA, intitolato “La manutenzione è un’attività ad alto rischio”.

 

Si parte dalla premessa che al di là dei rischi specifici a qualsiasi ambiente di lavoro, le operazioni di manutenzione comportano anche diversi rischi specifici.

Intanto c’è il fatto di lavorare “accanto a un processo in corso e a stretto contatto con macchinari”.

Infatti nel funzionamento normale “l’automazione generalmente riduce la probabilità dell’errore umano che può essere causa di incidenti. Nelle attività di manutenzione, al contrario di ciò che accade nel funzionamento normale, il contatto diretto del lavoratore con la macchina non può essere ridotto – la manutenzione è infatti un’attività in cui i lavoratori devono stare a stretto contatto con i processi”.

Inoltre spesso la manutenzione riguarda lavori inconsueti, compiti non di routine e può venire eseguita in condizioni eccezionali, “come ad esempio il fatto di lavorare in spazi ristretti”.

“Generalmente, le operazioni di manutenzione prevedono sia lo smontaggio sia il rimontaggio, spesso di macchinari complicati. Ciò può comportare un maggiore rischio di errore umano che accresce il rischio di incidenti”.

 

Dunque la manutenzione “comporta compiti mutevoli e ambienti di lavoro diversi. Ciò vale soprattutto nel caso dei lavoratori con contratto a tempo determinato. Il subappalto è un fattore aggravante in termini di sicurezza e salute”. E numerosi incidenti e infortuni “sono infatti legati alla manutenzione in subappalto”.

 

Un altro elemento di cui tener conto, anche in relazione all’odierna attenzione ai problemi dello stress lavoro correlato, è il lavoro sotto pressione, “tipico delle operazioni di manutenzione, specialmente quando si deve intervenire per arresti o riparazioni molto urgenti”.

 

Al di là di tutti questi aspetti, che rendono l’attività di manutenzione un attività particolarmente rischiosa, l’approfondimento dell’EU-OSHA raccoglie i numerosi tipi di pericoli che i manutentori possono dover affrontare nella loro attività, considerando che “la manutenzione viene eseguita in tutti i settori e luoghi di lavoro e riguarda un’ampia gamma di compiti”.

 

Pericoli fisici

Ad esempio relativi a:

  • rumore, vibrazioni;
  • caldo e freddo eccessivi;
  • radiazioni (radiazioni ultraviolette, raggi X, campi elettromagnetici);
  • elevato volume di lavoro fisico;
  • rischi legati all’ergonomia: a causa del design poco adatto dei macchinari, del processo e dell’ambiente di lavoro in relazione alla manutenzione, della difficoltà di raggiungere gli elementi da sottoporre a manutenzione – movimenti faticosi (piegarsi, inginocchiarsi, allungarsi, spingere e tirare, lavorare in spazi ristretti)”.

Alcuni dei compiti che possono esporre a questi pericoli:

  • perforazione, molatura, limatura, sabbiatura;
  • lavorare all’aperto, nella manutenzione di impianti industriali (ad. es. forni e altiforni, unità di raffreddamento);
  • saldatura, ispezioni di tubazioni, manutenzione di binari.

È evidente che tra gli effetti potenziali sulla salute avremo, ad esempio, problemi di udito dovuti al rumore o disturbi muscoloscheletrici.

 

Pericoli chimici

Ad esempio relativi a:

  • amianto, fibre di vetro;
  • vapori, esalazioni, polvere (ad. es. fumi dell’asfalto, scarichi dei motori diesel, silice cristallina);
  • solventi.

Pericoli che si possono riscontrare nella:

  • manutenzione di edifici;
  • saldatura ad arco elettrico;
  • svolgimento del lavoro in spazi ristretti;
  • lavoro in autofficine;
  • manutenzione di impianti industriali in cui sono presenti sostanze chimiche pericolose”.

Tra gli effetti potenziali si possono annoverare disturbi respiratori, asma occupazionale, allergie, asbestosi, cancro, …

 

Pericoli biologici

Ad esempio relativi alla presenza di:

  • batteri (ad. es. legionella, salmonella);
  • muffa e funghi.

Pericoli relativi alla:

  • manutenzione in impianti di trattamento dei rifiuti;
  • manutenzione in luoghi in cui si manipolano agenti biologici, ad esempio laboratori;
  • manutenzione in luoghi in cui batteri, muffe e funghi possono proliferare, come ad esempio in impianti di aria condizionata.

Alcuni degli effetti potenziali: disturbi respiratori, asma, allergie, legionellosi.

 

Fattori di rischio psicosociali

Fattori di rischio possono essere:

  • tempi ristretti;
  • lavoro a turni, nel fine settimana, lavoro notturno, lavoro su chiamata e orario lavorativo irregolare;
  • lavoro con personale di uno o più fornitori – problemi di comunicazione.

Tra le conseguenze di questi fattori abbiamo stress legato al lavoro, affaticamento e aumento del rischio di incidenti

 

Alto rischio di tutti i tipi di incidenti

L’EU-OSHA concludendo ricorda che “molti incidenti sono legati alle attrezzature di lavoro e alla manutenzione di apparecchiature, ad. es. schiacciamento nello spostamento di macchinari, azionamento inaspettato”.

Altre usuali cause di incidenti durante la manutenzione sono relative a:

  • cadute dall’alto, incidenti con caduta di oggetti;
  • elettrocuzione, scosse elettriche, ustioni;
  • spazi ristretti, asfissia;
  • esplosioni, incendi.

 

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