Il nuoto fa bene, la piscina no. Attacco della stampa ai prodotti chimici – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Il nuoto fa bene, la piscina no. Attacco della stampa ai prodotti chimici

Sono comparsi nei giorni scorsi molti articoli sul web e sulla stampa, anche di rilievo nazionale, riguardanti i danni alla salute che possono derivare dall’utilizzo delle piscine.

Tra i tanti, ne citiamo alcuni:

http://www.corriere.it/salute/pediatria/16_giugno_04/idromassaggi-piscine-acqua-non-sempre-pulita-anche-se-disinfettata-ef2ff634-2a2b-11e6-afa1-4ace86edae4a.shtml

http://www.cno-webtv.it/disinfettanti-piscine-pericolosi-per-la-salute/

Questi articoli prendono spunto da due lavori scientifici pubblicati su Environmental Science and Technology, una rivista scientifica Americana.

Gli articoli citati sono scaricabili (in inglese) qui: Disinfection Byproducts   e   What’s in the pool?

Non è la prima volta che la stampa pubblica articoli sui pericoli dell’utilizzo della piscine a seguito di una ricerca sui possibili danni alla salute da parte dei prodotti chimici e dei sottoprodotti nocivi. L’opinione pubblica si sta ormai convincendo che sia il cloro il “mostro” da combattere e si stanno moltiplicando le offerte commerciali più o meno oneste su prodotti o tecnologie che consentano di avere un acqua più “pura”. In realtà noi di Professione Acqua diciamo da sempre che l’unica cosa che ancora manca è la formazione dei tecnici e la conoscenza vera di ciò che si fa quando si tratta l’acqua di una piscina.

Non esistono sistemi miracolosi ed il cloro resta l’unico prodotto chimico efficace soprattutto per piscine molto frequentate, ma da solo non può bastare, se non al prezzo di seri danni alla salute. E’ necessario affiancarlo prima di tutto da tecnologie valide di filtrazione, da un impianto ben dimensionato e da trattamenti secondari quali ( a mero titolo di esempio) gli UV, nonché da un corretto controllo del pH e delle condizioni al contorno, e successivamente va utilizzato con estrema cautela, al pari di un antibiotico.

Invece sono ancora molte, decisamente troppe, le piscine dove la filtrazione è completamente trascurata, non vengono installate tecnologie di sostegno e si utilizza il cloro “a secchiate” per risolvere qualunque problema. Un bravo manutentore non è colui che sa sempre quale prodotto usare a seconda del colore che prende l’acqua, ma è colui che utilizza la minor quantità ed il minor numero possibile di sostanze chimiche. E non è facile.