La riqualificazione della piscina comunale di Gubbio è al centro di una complessa vicenda giudiziaria che coinvolge il Comune e diverse imprese locali. La società appaltatrice Seas srl è stata dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Perugia nel novembre 2025. Dopo la sentenza, il curatore ha chiarito che il contratto d’appalto deve considerarsi risolto e che eventuali somme residue devono confluire nella procedura concorsuale, escludendo il pagamento diretto ai subappaltatori.

Tra le aziende coinvolte figura Edil Restaura srls, che ha eseguito lavori per 60 mila euro; una parte, pari a circa 35 mila euro oltre Iva, era stata certificata come regolarmente completata prima della liquidazione. L’impresa, assistita dall’avvocata Romina Fontetrosciani, sostiene che il credito fosse già consolidato e che, in base al nuovo Codice dei contratti pubblici, avrebbe diritto al pagamento diretto da parte del Comune.

L’amministrazione si trova così stretta tra le indicazioni del curatore e le richieste delle ditte, che minacciano azioni legali. La vicenda evidenzia il conflitto tra la tutela delle piccole imprese nei subappalti pubblici e le regole delle procedure fallimentari. Intanto Edil Restaura resta senza pagamento e ha avviato proteste davanti al municipio.