Formazione dei lavoratori in piscina: il nuovo Accordo Stato-Regioni – Progettazione, consulenza, formazione nel settore delle piscine

Formazione dei lavoratori in piscina: il nuovo Accordo Stato-Regioni

Il percorso formativo per i lavoratori degli impianti natatori

In base all’accordo sottoscritto in sede di Conferenza Stato-Regioni il 21 dicembre 2011 i datori di lavoro di tutte le attività produttive devono garantire a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, la messa in atto di un percorso formativo volto a trasmettere agli operatori conoscenze e competenze per lavorare in sicurezza.

Il percorso formativo si articola, per ciascun lavoratore, in una prima parte di formazione generale ed in una seconda parte di formazione specifica in base alla mansione svolta.

Si ricorda che la mancata formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti comporta per il datore di lavoro l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.200 a 5.200 euro.


Formazione generale per tutti i lavoratori – 4 ore

La prima parte del percorso formativo, quella dedicata alla formazione generale, deve avere durata non inferiore a 4 ore e deve essere dedicata alla presentazione dei concetti generali e basilari su cui si fonda la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

I contenuti dovranno quindi prevedere la trattazione dei seguenti argomenti:

  • Rischio.

  • Danno.

  • Prevenzione.

  • Protezione.

  • Organizzazione della prevenzione aziendale.

  • Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali.

  • Organi di vigilanza, controllo e assistenza.

Si ribadisce che questa parte del percorso formativo riguarda tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia contrattuale e dalla mansione svolta. Dovrà essere pertanto garantita a tutti i lavoratori, siano essi manutentori, installatori, addetti agli impianti tecnologici, amministrativi, assistenti ai bagnanti o istruttori di nuoto.

Formazione specifica

Per quanto riguarda la formazione specifica dobbiamo fin da subito distinguere due differenti tipologie di attività che gravitano attorno agli impianti natatori: gli installatori di piscine ed i gestori di piscine.

Tale distinzione è fondamentale poiché le attività lavorative sono suddivise in macrocategorie di rischio in corrispondenza delle classificazioni ATECO di appartenenza. Per gli installatori il rischio è ritenuto alto mentre per i gestori basso. I primi dovranno quindi garantire un minimo 12 ore di formazione specifica per ciascun lavoratore mentre i secondi 4 ore.

La formazione specifica deve essere svolta in relazione alla mansione lavorativa propria di ciascun lavoratore con l’intento di fornirgli gli strumenti teorici per lavorare rispettando la vigente normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Formazione specifica per i dipendenti di gestori di piscine – 4 ore

Dato che la formazione deve essere specifica per ciascuna mansione lavorativa, il percorso formativo per i dipendenti di attività di gestione di piscine dovrà essere sviluppato in relazione al profilo professionale di appartenenza. È comunque presente una parte formativa uguale per tutti i lavoratori che riguarda la trattazione di tematiche, quali lo stress lavoro-correlato, l’organizzazione del lavoro, gli ambienti di lavoro, la segnaletica, la gestione delle emergenze, le procedure di sicurezza, le procedure di esodo e di primo soccorso ed infine i mancati infortuni e i mancati incidenti.

Nel seguito si riportano a titolo esemplificativo i contenuti della formazione specifica per le varie figure professionali di un impianto natatorio:

Contenuti della formazione specifica per istruttore di nuoto e assistente ai bagnanti:

  • Rischi infortunistici da annegamento, scivolamento e folgorazione.

  • Rischi microbiologici correlati a microrganismi di origine fecale e ambientale.

  • Rischi chimici derivanti da sottoprodotti della disinfezione.

Contenuti della formazione specifica per addetto agli impianti tecnologici:

  • Rischi infortunistici derivanti da macchine ed attrezzature presenti nell’impianto di trattamento.

  • Rischi collegati al lavoro in solitudine.

  • Rischi da esplosione.

  • Rischi chimici: fumi, vapori e polveri derivanti dalla manipolazione dei prodotti per il trattamento delle acque.

  • Etichettatura dei prodotti chimici.

  • Rischi fisici: rumore.

  • Rischi fisici correlati a microclima ed illuminazione.

  • Dispositivi di protezione individuale.

Contenuti della formazione per il personale amministrativo:

  • Rischi infortunistici correlati al lavoro d’ufficio.

  • Rischio elettrico.

  • Rischi fisici correlati a microclima ed illuminazione.

  • Lavoro al videoterminale.

Formazione specifica per i dipendenti di installatori di piscine – 12 ore

Per i lavoratori impiegati nella costruzioni di impianti natatori i rischi sono ben più vari, pertanto la formazione oltre ad avere una maggior durata sarà incentrata sui seguenti contenuti:

  • Rischi infortunistici.

  • Meccanici generali.

  • Elettrici generali.

  • Macchine.

  • Attrezzature.

  • Cadute dall’alto.

  • Seppellimento.

  • Rischi da esplosione.

  • Rischi chimici, Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri.

  • Etichettatura prodotti chimici.

  • Rischi cancerogeni.

  • Rischi biologici.

  • Rischi fisici: rumore e vibrazioni.

  • Rischi fisici: microclima e illuminazione.

  • Dispositivi di protezione individuale.

  • Organizzazione del lavoro.

  • Ambienti di lavoro.

  • Stress lavoro-correlato.

  • Movimentazione manuale carichi.

  • Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi trasporto).

  • Segnaletica.

  • Emergenze.

  • Procedure di sicurezza.

  • Procedure esodo e incendi.

  • Procedure organizzative per il primo soccorso.

  • Incidenti e infortuni mancati.

Formazione integrativa dei preposti – 8 ore

Il legislatore prevede una formazione integrativa di 8 ore per i preposti da sommare alle ore di formazione precedentemente individuate.

Si sottolinea che in nessun modo questa formazione può sostituire la formazione generale e specifica che ciascun lavoratore deve svolgere.

I contenuti della formazione mirano a fornire al preposto le competenze per poter sovrintendere l’attività lavorativa e garantire l’attuazione delle direttive ricevute dal datore di lavoro, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori.

Pertanto la formazione dei preposti dovrà essere incentrata sui seguenti temi:

  • Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità.

  • Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione.

  • Definizione e individuazione dei fattori di rischio.

  • Incidenti e infortuni mancati.

  • Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri.

  • Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera.

  • Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione.

  • Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza delle disposizioni di legge e aziendali.

Formazione sostitutiva del dirigente – 16 ore

Qualora un datore di lavoro deleghi un dirigente all’interno della propria attività lavorativa, deve provvedere alla formazione di quest’ultimo. La formazione del dirigente sostituisce integralmente la formazione prevista per gli altri lavoratori, deve avere durata minima di 16 ore e deve essere suddivisa in 4 moduli:

Modulo 1. Giuridico-Normativo

Modulo 2. Gestione ed organizzazione della sicurezza

Modulo 3. Individuazione e valutazione dei rischi

Modulo 4. Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori