Considerazioni sulla nuotata dei 200 misti – Progettazione costruzione e manutenzione piscine, legislazione, corsi e informazioni

Considerazioni sulla nuotata dei 200 misti

Il primo record del mondo dei 200 mt misti in vasca lunga (50 mt) e’ stato riconosciuto ufficialmente dalla fina il 24 agosto 1956 a los angeles ed appartiene allo statunitense patty kempner.

In vasca corta (25 mt) i record del mondo sono invece omologati dal marzo 1991.

nei 200 misti si effettua il cambio di stile ogni 50 mt. l’ordine in cui vengono nuotati e’ il seguente: farfalla, dorso, rana, stile.

La gara dei 200 mt misti individuali e’ una delle piu’ variabili per quanto concerne l’andatura.

la posizione relativa dei vari nuotatori di solito cambia ad ogni stile rendendo quasi impossibile individuare un’andatura teorica che sia ottimale per tutti i nuotatori. infatti un nuotatore eccelle rispetto ad altri nuotatori in uno o piu’ stili . in questo tipo di competizione ogni atleta deve nuotare la sua gara , ignorando le strategie degli altri concorrenti.

La sperimentazione con l’utilizzo di diverse strategie sia in allenamento che in gara e’ la chiave per apprendere e riconoscere le proprie capacita’ condizionali per nuotare i misti al massimo dell’efficacia e dell’efficienza gestuale.

Chi si allena per i misti individuali deve decidere se dedicarsi ad ogni seduta sui 4 stili , oppure approfondire ad ogni seduta di allenamento uno stile .

Gli allenatori ad altio livello propongono e seguono metodologie diverse , ma quasi tutti concordano sul fatto che debba esserci una distribuzione del tempo uniforme fra i 4 stili , senza dedicare pertanto lo stesso tempo durante la preparazione .

L’allenamento sportivo e’ un processo di preparazione organizzato e sistematico , finalizzato allo sviluppo delle qualita’ fisiche e mentali , necessarie a migliorare le prestazioni agonistiche.

i risultati che vengono raggiunti dipendono dalla preparazione integrale dell’atleta , in cui si sommano positivamente i 5 livelli di preparazione:fisica , tecnica, tattica,psicologica e teorica.

la preparazione teorica controlla tutti gli altri livelli di preparazione e comprende lo studio delle basi scientifiche che determinano la logica del sistema di preparazione sportiva.

l’evolversi della teoria dell’allenamento sportivo ha dato origine ai principi fondamentali che lo governano derivanti da studi, concetti sperimentazioni e teorie.

I concetti sono idee, opinioni,formulate in base ad osservazioni di fenomeni che si manifestano regolarmente nel corso del processo di allenamento.

Mentre le teorie sono convinzioni,che vengono utilizzate per guidare una determinata linea d’azione.

Scopo della preparazione fisica e’ di sviluppare forza , velocita’ resistenza , rapidita’ e mobilita’ articolare che sono in relazione reciproca nella prestazione totale e costituiscono le capacita’ complesse.

Ciascuna di queste capacita’ complesse contribuisce in modo diverso alle richieste di una determinata disciplina o gara sportiva.

La metodologia costituisce la realizzazione pratica dell’allenamento . L’approccio metodologico viene definito dai mezzi e metodi di allenamento. I mezzi sono esercizi fisici, cioe’ i movimenti , i gesti le azioni appositamente selezionati , organizzati e configurati; I metodi si riferiscono al modo in cui sono strutturate le ripetizioni dei mezzi di allenamento si distinguono in 2 categorie: esercizi di allenamento e di gara.

FINE PRIMA PARTE

PROF. G. RIGHINI

[email protected],it

Il primo record del mondo dei 200 mt misti in vasca lunga (50 mt) e’ stato riconosciuto
ufficialmente dalla fina il 24 agosto 1956 a los angeles ed appartiene allo statunitense patty
kempner.
In vasca corta (25 mt) i record del mondo sono invece omologati dal marzo 1991.
nei 200 misti si effettua il cambio di stile ogni 50 mt. l’ordine in cui vengono nuotati e’ il seguente:
farfalla ,dorso ,rana,stile.
La gara dei 200 mt misti individuali e’ una delle piu’ variabili per quanto concerne l’andatura.
la posizione relativa dei vari nuotatori di solito cambia ad ogni stile rendendo quasi impossibile
individuare un’andatura teorica che sia ottimale per tutti i nuotatori.
infatti un nuotatore eccelle rispetto ad altri nuotatori in uno o piu’ stili . in questo tipo di
competizione ogni atleta deve nuotare la sua gara , ignorando le strategie degli altri concorrenti.
La sperimentazione con l’utilizzo di diverse strategie sia in allenamento che in gara e’ la chiave per
apprendere e riconoscere le proprie capacita’ condizionali per nuotare i misti al massimo
dell’efficacia e dell’efficienza gestuale.
Chi si allena per i misti individuali deve decidere se dedicarsi ad ogni seduta sui 4 stili , oppure
approfondire ad ogni seduta di allenamento uno stile .
gli allenatori ad altio livello propongono e seguono metodologie diverse , ma quasi tutti concordano
sul fatto che debba esserci una distribuzione del tempo uniforme fra i 4 stili , senza dedicare
pertanto lo stesso tempo durante la preparazione .
L’allenamento sportivo e’ un processo di preparazione organizzato e sistematico , finalizzato allo
sviluppo delle qualita’ fisiche e mentali , necessarie a migliorare le prestazioni agonistiche.
i risultati che vengono raggiunti dipendono dalla preparazione integrale dell’atleta , in cui si
sommano positivamente i 5 livelli di preparazione:fisica , tecnica, tattica,psicologica e teorica.
la preparazione teorica controlla tutti gli altri livelli di preparazione e comprende lo studio delle basi
scientifiche che determinano la logica del sistema di preparazione sportiva.
l’evolversi della teoria dell’allenamento sportivo ha dato origine ai principi fondamentali che lo
governano derivanti da studi, concetti sperimentazioni e teorie.
i concetti sono idee, opinioni,formulate in base ad osservazioni di fenomeni che si manifestano
regolarmente nel corso del processo di allenamento.
Mentre le teorie sono convinzioni,che vengono utilizzate per guidare una determinata linea
d’azione.
Scopo della preparazione fisica e’ di sviluppare forza , velocita’ resistenza , rapidita’ e mobilita’
articolare che sono in relazione reciproca nella prestazione totale e costituiscono le capacita’ com
plesse.
Ciascuna di queste capacita’ complesse contribuisce in modo diverso alle richieste di una
determinata disciplina o gara sportiva.
La metodologia costituisce la realizzazione pratica dell’allenamento .
L’approccio metodologico viene definito dai mezzi e metodi di allenamento.
I mezzi sono esercizi fisici, cioe’ i movimenti , i gesti le azioni appositamente selezionati ,
organizzati e configurati;
I metodi si riferiscono al modo in cui sono strutturate le ripetizioni dei mezzi di allenamento
si distinguono in 2 categorie: esercizi di allenamento e di gara
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[email protected],it

Il primo record del mondo dei 200 mt misti in vasca lunga (50 mt) e’ stato riconosciuto

ufficialmente dalla fina il 24 agosto 1956 a los angeles ed appartiene allo statunitense patty

kempner.

In vasca corta (25 mt) i record del mondo sono invece omologati dal marzo 1991.

nei 200 misti si effettua il cambio di stile ogni 50 mt. l’ordine in cui vengono nuotati e’ il seguente:

farfalla ,dorso ,rana,stile.

La gara dei 200 mt misti individuali e’ una delle piu’ variabili per quanto concerne l’andatura.

la posizione relativa dei vari nuotatori di solito cambia ad ogni stile rendendo quasi impossibile

individuare un’andatura teorica che sia ottimale per tutti i nuotatori.

infatti un nuotatore eccelle rispetto ad altri nuotatori in uno o piu’ stili . in questo tipo di

competizione ogni atleta deve nuotare la sua gara , ignorando le strategie degli altri concorrenti.

La sperimentazione con l’utilizzo di diverse strategie sia in allenamento che in gara e’ la chiave per

apprendere e riconoscere le proprie capacita’ condizionali per nuotare i misti al massimo

dell’efficacia e dell’efficienza gestuale.

Chi si allena per i misti individuali deve decidere se dedicarsi ad ogni seduta sui 4 stili , oppure

approfondire ad ogni seduta di allenamento uno stile .

gli allenatori ad altio livello propongono e seguono metodologie diverse , ma quasi tutti concordano

sul fatto che debba esserci una distribuzione del tempo uniforme fra i 4 stili , senza dedicare

pertanto lo stesso tempo durante la preparazione .

L’allenamento sportivo e’ un processo di preparazione organizzato e sistematico , finalizzato allo

sviluppo delle qualita’ fisiche e mentali , necessarie a migliorare le prestazioni agonistiche.

i risultati che vengono raggiunti dipendono dalla preparazione integrale dell’atleta , in cui si

sommano positivamente i 5 livelli di preparazione:fisica , tecnica, tattica,psicologica e teorica.

la preparazione teorica controlla tutti gli altri livelli di preparazione e comprende lo studio delle basi

scientifiche che determinano la logica del sistema di preparazione sportiva.

l’evolversi della teoria dell’allenamento sportivo ha dato origine ai principi fondamentali che lo

governano derivanti da studi, concetti sperimentazioni e teorie.

i concetti sono idee, opinioni,formulate in base ad osservazioni di fenomeni che si manifestano

regolarmente nel corso del processo di allenamento.

Mentre le teorie sono convinzioni,che vengono utilizzate per guidare una determinata linea

d’azione.

Scopo della preparazione fisica e’ di sviluppare forza , velocita’ resistenza , rapidita’ e mobilita’

articolare che sono in relazione reciproca nella prestazione totale e costituiscono le capacita’ com

plesse.

Ciascuna di queste capacita’ complesse contribuisce in modo diverso alle richieste di una

determinata disciplina o gara sportiva.

La metodologia costituisce la realizzazione pratica dell’allenamento .

L’approccio metodologico viene definito dai mezzi e metodi di allenamento.

I mezzi sono esercizi fisici, cioe’ i movimenti , i gesti le azioni appositamente selezionati ,

organizzati e configurati;

I metodi si riferiscono al modo in cui sono strutturate le ripetizioni dei mezzi di allenamento

si distinguono in 2 categorie: esercizi di allenamento e di gara

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