fonte: PuntoSicuro.it
Indicazioni e suggerimenti in rete sulle vie di fuga. Una lista di controllo per verificare l’efficacia delle vie di fuga e i criteri generali di sicurezza per le vie di uscita contenuti nel Decreto del 10 marzo 1998
In attesa dei decreti attuativi del Testo Unico relativi alla prevenzione incendi, vi sottoponiamo il testo predisposto dal SUVA, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, dal titolo " Lista di controllo: Vie di fuga". Il documento di Suva sottolinea che un incendio o altri eventi indesiderati possono mettere in pericolo la vita delle persone presenti nei luoghi di lavoro. La lista di controllo serve ad individuare le situazioni di pericolo, con particolare riferimento a:
Disposizione delle vie di fuga
Innanzitutto Suva ricorda che il piano delle vie di fuga deve essere verificato, approvato e deve essere coerente con la normativa vigente. Ma può non bastare:
Condizioni delle vie di fuga
I piani di evacuazione devono essere esposti in maniera ben visibile nei punti strategici dell’edificio e le vie di fuga essere devono chiaramente riconoscibili e segnalate correttamente. È poi importante che le vie di fuga siano:
È evidente che le porte delle vie di fuga devono aprirsi sempre senza l’uso di una chiave.
Abbiamo inoltre verificato che le persone che si trovano al piano interrato o nei piani superiori dell’edificio hanno la possibilità di mettersi in salvo in caso di incendio?
E qualcuno ha controllato se la segnaletica utilizzata è funzionante e in buone condizioni?
Organizzazione, formazione e comportamento
L’uso delle vie di fuga deve essere “parte integrante del piano di formazione” e anche i lavoratori temporanei e il personale delle ditte esterne devono essere informati sulle procedure di evacuazione. Nell’azienda ci deve essere una “ persona responsabile del controllo periodico delle vie di fuga e delle attrezzature di sicurezza (illuminazione, porte tagliafuoco)”.
Inoltre le “istruzioni impartite e i controlli effettuati vengono messi per iscritto”?
È necessario verificare che le regole di sicurezza siano rispettate e intervenire in caso di comportamento errato.
Accantoniamo ora il documento di Suva sulle vie di esodo e veniamo alle indicazioni del documento dell’ Ispesl dal titolo “ Formazione antincendio”.
Il documento ci ricorda ad esempio che “quando nel percorso delle vie e delle uscite di emergenza sono presenti delle porte, queste devono essere apribili nel verso dell’esodo; e nel caso in cui tali porte devono essere tenute chiuse, queste devono potersi aprire facilmente”.
Il documento riporta i criteri generali di sicurezza per le vie di uscita contenuti nel punto 3.3 del decreto del Ministro dell’Interno del 10 marzo 1998. Questi criteri prescrivono che:
leggi l'articolo in versione originale alla pagina http://www.puntosicuro.it/it/ps/view/prevenzione-incendi-check-list-vie-di-fuga-art-10242.php
Si terrà dal 14 al 16 novembre 2012 a BARI, presso il Best Western Hotel HR
Le "istruzioni per l'uso" delle nuove regole spiegate in modo semplice e chiaro. Un inizio della fine della burocrazia?
ISPRA e ARPA hanno realizzato le "Linee guida per la valutazione del rischio da esposizione ad Agenti Chimici Pericolosi e ad Agenti Cancerogeni e Mutageni".
da www.puntosicuro.it gli atti del Convegno di Corvara (BZ)
Convegno promosso da AGORACQUA Associazione Piscine - Castelnuovo del Garda (VR) - Park Hotel - 12 ottobre 2012