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Diritto e giurisprudenza

Pubblica Amministrazione: obbligo di risarcimento del danno per ritardo nel rilascio delle concessioni

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia condanna Il Comune di Varatico per avere ritardato il rilascio di una concessione provocando in questo modo un ritardo nella conclusione dei lavori e conseguente perdita di finanziamenti da parte dell'impresa edile.

Scaricare QUI la sentenza 

Cassazione: il professionista risponde solo per dolo o colpa grave

Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione lo scorso ottobre 2011, confermando la decisione della Corte di Appello di Roma che aveva assolto dall’obbligo del risarcimento dei danni un consulente del lavoro in quanto aveva commesso un errore di interpretazione di un quadro normativo considerato «confuso».

Ecco nel dettaglio i fatti in una pubblicazione di Diritto.it  QUI

TAR Friuli, sentenza sull'affidamento della concessione di ristrutturazione e gestione della piscina comunale di Codroipo

In questa sentenza il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Friuli Venezia Giulia si pronuncia a scapito dell’ ATI della ricorrente principale.

Il fatto. La seconda classificata, l'Elettrica Gover Snc di Luciano Gover & C. in proprio e in qualità di capogruppo mandataria della costituenda omonima ATI con A.R.C.A. Soc. Sportiva Dilettantistica a r.l., Associazione Sportiva Dilettantistica Arca Spilimbergo si rivolge contro le risultanze della gara indetta dal Comune di Codroipo per l'affidamento della concessione di progettazione, costruzione e gestione della piscina comunale.

La sentenza ribalta le intenzioni iniziali ai sensi dell’art. 23 bis C. 9 del D.LGS 112/08 convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, adducendo che l'ATI della ricorrente principale avrebbe dovuto essere esclusa in quanto, così recita l'articolo 23 sopra esposto, “Le societa', le loro controllate, controllanti e controllate da una medesima controllante, anche non appartenenti a Stati membri dell'Unione europea, che, in Italia o all'estero, gestiscono di fatto o per disposizioni di legge, di atto amministrativo o per contratto servizi pubblici locali in virtu' di affidamento diretto, di una procedura non ad evidenza pubblica ovvero ai sensi del comma 2, lettera b), nonche' i soggetti cui e' affidata la gestione delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali degli enti locali, qualora separata dall'attivita' di erogazione dei servizi, non possono acquisire la gestione di servizi ulteriori ovvero in ambiti territoriali diversi, ne' svolgere servizi o attivita' per altri enti pubblici o privati, ne' direttamente, ne' tramite loro controllanti o altre societa' che siano da essi controllate o partecipate, ne' partecipando a gare...." A fronte di questo la sentenza ha anche stabilito che non vi era dubbio alcuno che A.R.C.A. s.r.l. si trovasse nella posizione contemplata dalla disposizione normativa sopra ricordata infatti il Comune di Oderzo aveva proceduto ad accogliere la proposta di ARCA per la proroga fino al 2021 della convenzione in essere già dal 1995, situazione che sicuramente costituisce gestione di un servizio pubblico in virtù di una procedura non ad evidenza pubblica e comportava, all’epoca, il divieto di acquisizione della gestione di altri servizi e di partecipazione alle relative gare.

Perciò il tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venenziua Giulia ha accolto il ricorso incidentale mosso da Kuma Soc. Sportiva a r.l., aggiudicataria della gara, e tale accoglimento fa diventare inammissibile per difetto di interesse il ricorso principale, posto che l’ATI costituita da Elettrica Gover snc di Luciano Gover, A.R.C.A. società sportiva dilettantistica a.r.l. e Associazione Dilettantistica ARCA Spilimbergo non avrebbe potuto partecipare alla gara e non sarebbe mai potuta quindi diventarne l’aggiudicataria.

Scarica la sentenza QUI

Norma poco chiara? Non è una giustificazione. E' Necessario informarsi

La Cassazione condanna un imprenditore che occupa due specchi d'acqua di proprietà demaniale ritenendo che la concessione fosse stata automaticamente rinnovata per sei anni. La Cassazione lo condanna al pagamento di un'ammenda sostenendo che l'imprenditore fosse in dovere di informarsi sul contenuto della normativa regolante la materia sopratutto perchè attinente alla sua attività.

Per leggere tutto l'articolo ecco il link di diritto.it QUI

Senza autorizzazione la piscina rigida diventa fuori legge nel giardino condominiale

Un condomino installa una piscina rigida nel giardino condominiale senza il consenso dell'amministratore e tantomeno quello degli altri condomini, questo diventa un abuso in quanto la presenza in giardino di una piscina di medie dimensioni non concretizza un uso legittimo delle parti comuni. Ecco il caso su Il Salvagente.it

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I corsi in programma

I convegni di Professione Acqua a ForumPiscine 2012

Bologna, 23 - 24 - 25 febbraio 2012

Corso per Manutentori di piscina, Marzo 2012

Quarto D'Altino, (VE) 14 - 15 - 16 marzo 2012

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Corso per Installatore, Gennaio 2012

 26 e 27 gennaio 2012, Riccione - Hotel LunaRiccione

 

Al SAIE 2011 un intervento di Rossana Prola

All'interno de "La Piazza dell'acqua e delle soluzioni ambientali" un posto d'onore per l'intervento della dott.ssa Rossana Prola.

Meeting dei Parchi Acquatici Italiani

A Roma il 23 novembre 2010. 

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